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Paolo Zanuto, diciannovenne ciclista tesserato nella formazione amatoriale torinese Rodman Azimut Squadra Corse (associazione affiliata a CSAIn Ciclismo), un passato agonistico sino alla categoria juniores con i colori della Rostese Rodman, lunedì 18 giug

ZANUTO

Torino - Percorrerà sei volte la salita del Colle delle Finestre, cima Coppi del Giro d’Italia numero 101, la stessa in cui Chris Froome ha firmato una delle più belle pagine della storia rosa, superando sé stesso ed emozionando per la prima volta il pubblico presente ai lati dell’ascesa e gli spettatori che hanno seguito comodamente il Giro in poltrona.

Quei 17,8 chilometri di salita, di cui gli ultimi 7,8 in sterrato, che domenica 22 luglio rappresenteranno il terreno di sfida per coloro che ambiscono alla conquista del successo nella prestigiosa Granfondo Sestriere Colle delle Finestre, ma anche per gli appassionati che amano la sfida con sé stessi, i loro compagni di squadra o per chi semplicemente partecipa all’evento che ha quale pregevole cornice naturale le valli olimpiche per provare le emozioni dei protagonisti della corsa rosa.

Paolo Zanuto, diciannovenne ciclista tesserato nella formazione amatoriale torinese Rodman Azimut Squadra Corse (associazione affiliata a CSAIn Ciclismo), un passato agonistico sino alla categoria juniores con i colori della Rostese Rodman, lunedì 18 giugno proverà ad iscrivere il suo nome nella Hall of Fame della 8848 Everesting.

Partirà da Susa, ai piedi della salita che conduce ai 2178 metri del Colle delle Finestre, in piena notte, guidato dai raggi di sole che faticano a farsi spazio nel manto nero. La notte offre il tempo e il silenzio perché un’idea si depositi e appaia, e il silenzio che ci circonda contribuisce a trovare la giusta regolarità e concentrazione di cui ha bisogno Paolo Zanuto per completare il suo tentativo.

“Per raggiungere l’obiettivo degli 8848 metri di dislivello altimetrico pedalati, pari all’altezza della montagna più alta del mondo l’Everest, sarà sufficiente scalare cinque volte la salita e ogni volta riscendere dallo stesso versante lungo cui si è saliti. La sesta scalata potrà essere interrotta al termine del tratto asfaltato della salita (i primi dieci chilometri) – afferma Zanuto che ha condiviso la preparazione in bicicletta con gli studi dell’ultimo anno per la preparazione della maturità – ho scoperto l’Everesting grazie al mio compagno di squadra Marco Vogliotti che ha effettuato l’impresa lo scorso 29 aprile nell’astigiano e l’ultracycling Omar De Felice che ha dedicato il suo l’Everesting alle popolazioni colpite dal sisma e in particolar modo ad Amatrice. L’idea mi ha subito conquistato e affascinato e dopo aver contattato i responsabili di 8848 Everesting, il gruppo di promotori di questa attività che gestisce la Hall of Fame italiana, ho deciso di provare lungo i tornanti della celebre salita del Colle delle Finestre. Io vivo a Rubiana in Val di Susa e la salita delle Finestre è dunque il banco di prova ideale”.

  • Come ti sei preparato all’impresa?

“Ho iniziato gli allenamenti a marzo affrontando durante ogni uscita 2500 metri di dislivello, poi con il trascorrere delle settimane il dislivello affrontato in allenamento è salito a 4500 metri. Ho scalato anche la salita del Colle delle Finestre, anche se per la preparazione ho scelto altre ascese”.

  • Ma la tua serie di imprese non si concluderà al superamento degli 8848 metri di dislivello totale

“Esatto sabato 21 luglio parteciperò al Tour de Mont Blanc, 330 chilometri ed oltre 8000 metri di dislivello, con partenza alle 5 del mattino e venti ore per concludere la scalata. Un altro emozionante tentativo che purtroppo non mi permetterà di partecipare alla Granfondo Sestriere Colle delle Finestre che partirà poche ore dopo che io avrò terminato la scalata. Quest’anno ho partecipato alla Granfondo Valli d’Oltrepò un’altra prova del circuito Coppa Piemonte che nelle prossime stagioni mi piacerebbe fare”.

Alda Merini scriveva: “I poeti lavorano di nottequando il tempo non urge su di loro,quando tace il rumore della follae termina il linciaggio delle ore”. Il tempo non urge neanche per Paolo Zanuto che non ha un tempo massimo da rispettare per portare a compimento la sua impresa.

Ma come nasce l’Everesting? “E’ una sfida voluta da un gruppo di ciclisti australiani che durante gli allenamenti, per preparare una gara di endurance – afferma Fabrizio Dolce uno dei quattro fondatori e coordinatore del gruppo 8848 Everesting - hanno deciso di fissare un limite e hanno pensato all’altezza del Monte Everest. Non riuscirono mai a completare l’impresa, che riuscì invece al canadese George Mallory. Mentre in Italia, il primo Everesting si svolge nel 2012, nel 2015 invece il primo Everesting di gruppo a Campocatino nel frusinate. Sino a questo momento si sono svolti 2300 Everesting in tutto il mondo, mentre in Italia sono 119. Va sottolineato che la percentuale di riuscita degli Everesting, in Italia, è del 96% e ogni fine settimana abbiamo due o tre richieste”.

 

 

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