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L'Ambrosiana di Ville e Cascine Ciclostorica di Milano

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Alla terza edizione L’ambrosiana ciclostorica di Milano segna un nuovo successo di gradimento e partecipazione. Circa 200 ciclostorici, con la consueta partecipazione della Polizia di Stato ed il seguito di jeep willys, di ritorno dalle celebrazioni dello sbarco in Normandia a completamento di una cornice unica. Il percorso vede il passaggio tra le risaie del parco agricolo sud Milano da Abbiategrasso, per poi distendersi lungo il naviglio di Bereguardo fino al Ponte Robecco, Cusago Duomo e castello per poi rientrare al parco chiesa rossa con i saluti ed il rimando all’appuntamento del 14 giugno 2020.

F.B.B.

 

 

 

 

 

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LOMBARDIA: 8° Brontolo Bike Day: in 300 presso Villa Terzaghi a Robecco

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Per alcuni l'8 è il numero perfetto, di sicuro l'evento che più rappresenta la Brontolo bike, cioè il “BBDay”, ha spento con orgoglio l'ottava candelina anche se sembra nato solo ieri.

Un po' festa sociale dei ciclisti giallofluo, il BBDay rappresenta anche una festa tra amici con atleti di molti altri team provenienti dalle vicine province lombarde e piemontesi con cui spesso incrociamo le strade sia in allenamento, che nella partecipazione e nell'organizzazione di eventi ciclistici.

Il BBDay rappresenta anche il biglietto da visita del nostro gruppo: ci presentiamo a tutti così come siamo e, grazie al contributo di tutti, con il ricavato della manifestazione aiutiamo i più bisognosi.

Questo ha sempre rappresentato e rappresenta lo spirito motore del nostro team: aiutare gli altri pedalando e divertendosi insieme.

Quest'anno ci sono state 2 grandi novità.

La prima è stata la location dell'evento: in tanti abbiamo apprezzato la nuova tensostruttura presso Villa Terzaghi a Robecco, che è stata la sede del ritrovo/partenza dell'evento, nonché la sede del pasta-party finale. Lo spazio a disposizione e la possibilità di utilizzare le attrezzature della dotatissima cucina la rendono una location perfetta per eventi di questo genere.

La seconda novità ci ha riguardato da vicino, perchè per la prima volta i “Brontoloni” hanno curato direttamente le colazioni che hanno preceduto l'evento ed il pasta-party finale con la possibilità di avere delle consumazioni extra, tra cui dell'ottimo gorgonzola, salamelle alla griglia, patatine fritte, gelati, bibite fresche e birra alla spina.

Il caldo torrido che ci ha accompagnato dalle prime ore della mattina non ha sicuramente facilitato la pedalata e stimolato l'appetito dei tanti presenti, ma la “macchina da guerra” messa in piedi dai tanti volontari per sfamare i circa 300 partecipanti al pasta-party non è mai andata in crisi.

Oltre a ringraziare i tanti ciclisti che hanno apprezzato lo spirito della manifestazione, vorrei quindi ringraziare i tanti volontari di Brontolo Bike, ma non solo (un gruppo talmente numeroso che a nominarli uno per uno si rischierebbe di dimenticarne qualcuno), che hanno lavorato per la perfetta riuscita dell'evento, oltre all'Amministrazione locale di Robecco che da anni supporta questo evento a scopo benefico.

Infine vorrei fare un grosso in bocca al lupo per una rapida guarigione all'amico Fabio, che ha avuto la peggio in un incidente con l'ennesimo pirata della strada e che ha purtroppo concluso la giornata del BBDay in un letto d'ospedale.

A cura di Brontolo Bike

Foto: https://www.facebook.com/pg/soniabushphoto/photos/?tab=album&album_id=2325015631149397

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Master Marcello Bergamo MtbCup: Burolo incorona Casalegno, Rosa, Cuffia , Mazzuchhelli eAagostinone

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21 SENTIERI  59982209 10216762354268497 4823473278154702848 n

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CLASSIFICHE

 

Campioni che vincono sul campo e campioni che vincono fuori. Ci sono coppe e medaglie che si possono mettere in mostra nelle bacheche di lussoe medaglie che si posizionano di solito molto vicino al cuore, come quella che il maestro di vita e di sport Armando Campesato, il quale non corre più per raggiunti limiti di età, ha indossato ieri nella “sua” Burolo che per un giorno s’è vestita a festa per accogliere la decima prova del fortunato Master Marcello Bergamo MtbCup. Bellissimo e impegnativo il percorso, disegnato in un contesto geografico incantevole con laghi e castelli che unitamente alla Serra Morenica facevano da sentinelle e i centoventi che hanno allacciato il caschetto, pare abbiano gradito moltissimo, specialmente i giovani che, è risaputo, scelgono gli sportivi come modelli da imitare. Sul fronte agonistico, comandate con la competenza e precisione di sempre da Gianni “Caterpillar” Riconda, c’è da rimarcare l’ennesimo strapotere del senior 1 Samuel Mazzucchelli che terrorizza tutti con quella personalità, cattiveria agonistica e sostanza fisica che lo hanno reso uno degli attaccanti più letali degli ultimi anni e nulla possono fare Roberto Leccadito e Grazianiano Zanolla per arginare tanta furia, stesso identico clip per lo junior Davide Rosa, fratello dell’illustre ex Astana e ora Sky Diego Rosa che infligge quasi quattro minuti di distacco alla coppia Leyninese composta da Lorenzo Barilati ed Enrico Bertolino. La sorpresa è il piatto più saporito del nostro master e dal cilindro dei senior 2 esce una prestazione inaspettata come quella che ci ha regalato Gianluca D’Ambros che ha infiammato tutti gli appassionati presenti per aver saputo anticipare di pochi secondi l’educatissimo beniamino locale RichyOrnaghi , il quale si consola ai tavoli corposissimi del ristoro. Vittoria al cardiopalma quella del fortissimo veterano 1 Luca Cuffia che con un volata , vietata ai cardiopatici e deboli di cuore, batte di un amen Franco Apruzzese dopo un’ora e mezza di dura battaglia, un corpo a corpo entusiasmante e per palati fini. Per uno che ha vinto tanto, come Domenico Agostinone con tesserino da veterano 2, è difficile parlare di sorpresa, anzi, è una splendida conferma, una consacrazione cui anche gli avversari plaudono e infatti, i primi a congratularsi sono proprio i battuti Corrado Fenzi e Roberto Lo Iacono. Il gentleman 1 Carmelo Cerruto non è uno di quelli che s’affidano all’oroscopo, ma si basa sull’allenamento serio, programmato e continuativo che dà sempre i suoi frutti ma, ieri ha sofferto molto più del dovuto per la resistenza ferrea di Andrea Tosetto che gli ha fatto sentire il fiato sul collo fin sui tappeti elettronici di Zio Renato Poletti , i quali certificano un gap di soli 4 stupidissimi secondi che ne certificano la lotta dura, ostinata e asfissiante, niente a che vedere con la vittoria del gentleman 2 , il Bikers Team Valter Casalegno che ha frantumato fin da subito i sogni del leader di categoria Flavio Severico. I super A, lo sappiamo, sono personaggi animati da grande passione, quella maturata nel corso degli anni con gare dure e faticosi allenamenti e quando vincono, come ha fatto ancora una volta il longilineo e magrissimo (…sta diventando anoressico) Claudio Biella, si emozionano ancora ed esultano come bimbi al luna park, non ha avuto ne la voglia ne la forza di esultare l’altro super, quello B che risponde al nome di Aldo Allegranza che negli ultime metri rompe la catena ma, si ricorda del suo passato di grande podista e percorre gli ultimi chilometri a piedi spingendo la sua KTM nera fin sui tappeti con ancora un minuto di tranquillizzante vantaggio su Matteo Petrucci, un vero Signore ( la S maiuscola non è casuale) del ciclismo nostrano. Maria Elena Belfiore continua ad allungare la striscia di vittorie e conquista anche Burolo trascinando con se sul podio la rientrante Alessia Della Valle e l’innamoratissima Cistina Cavallin. Le altre vittorie vanno alla donna A Marta Giaccaglia, al primavera Simone Amadio e al debuttante Danilo “ Ivan Drago” Allamanno, ragazzo educato cresciuto alla corte del maestro Campesato che se lo mangia con gli occhi. Termina a tavola la bella giornata di sport voluta da Armando Campesato cui anche il sindaco Luigi Bellumori ha fatto gli onori di casa e ci ha invitati a ritornare in questo laborioso paesotto posto ai piedi della Serra Morenica, terra fertile e ricca di storia che produce sani cibi, vini generosi e coinvolgenti manifestazioni sportive, come quella che ci ha fatto vivere la Fulvia Pagliughi capitanata dal grande saggio e sportivo vero Armando Campesato. Come dire: un nome, una garanzia!

Carmine Catizzone

FOTO: https://www.facebook.com/carmine.catizzone/media_set?set=a.2191086157640199&type=3

 

 

 

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VARESE: UN ARCOBALENO SUL 3° MEMORIAL “CIAO MIRKO”

L'immagine può contenere: 12 persone, tra cui Antonio Aldi, persone che sorridono, persone in piedi, persone sul palco e spazio all'aperto

L'immagine può contenere: 8 persone, persone che sorridono, persone in piedi

L'immagine può contenere: 1 persona, è in bici, bicicletta e spazio all'aperto

L'immagine può contenere: 2 persone, spazio all'aperto 

 VIDEO: https://www.facebook.com/alexmtbatleta/videos/587740371724375/

 ALBUM FOTOGRAFICO: https://www.facebook.com/carmine.catizzone/media_set?set=a.2158588027556679&type=3

E’ stato come un alito di vento gelido che si è portato via un altro anno. E sono tre da quel maledetto giorno ma, ancora ci poniamo molte domande sulla prematura scomparsa di Mirko che di anni ne aveva solo 16. La sua morte ha sconvolto la vita di Mamma Cinzia e degli amici più cari che si sono stretti attorno a Lei cercando di farle capireche non ci sono rose senza spine, anche se lo sappiamo bene che la spina che ha trafitto il cuore di Mamma Cinzia è stata devastante quella maledetta domenica del 10 Gennaio 2016 quando una Smart ha travoltoMirko mandandolo in coma. Mirko ha lottato in quei tre giorni di agonia, ha cercato di pedalare più forte che poteva nella gara più importante ma purtroppo ha perso la performance più titolata della sua giovane vita. Poi, Mamma Cinzia, il fratellone Niky e Max, il padre putativo che tutti vorrebbero avere, hanno deciso di “regalarla” ad altri donando tutti gli organi del loro gigante buono salvando ben sei vite. Gli amici invece, si sono adoperati fin da subito per ricordare come si conviene il ragazzo che adorava il nostro mondo che gira a pedali e siamo qui, alla terza edizione del “Ciao Mirko”, col dichiarato intento di ricordarlo degnamente e aiutare i ragazzini down con i quali Mirko aveva un particolare feeling e tutto il ricavato andrà a loro per una giornata di svago cui parteciperà il comitato organizzatore con a capo la bella famiglia di Mirko. Bellissimo il percorso di gara tirato a lucido per l’occasione e subito il fuoriclasse e veterano 2 Lele Tacchinardi sfodera una performance delle sue e s’invola solitario con quel rapportone che gli consente di realizzare il miglior tempo assoluto ( 1h , 26’, 8’’) e vincere da padre padrone sui pur volitivi Salva Giampa’ e Ale Monetta, più o meno come il leader dei gentleman 1 Carmelo Cerruto che fa la voce grossa sui colleghi Andrea Martini e il polivalente Marco Vacchini. Bella ed emotivamente intensa la gara dei veterani 1 dove il solito Sergio Viola …scorta per tutta la gara il suo scudiero Gianluca Aguzzi fin sul traguardo per poi prendersi la vittoria ma, Aguzzi è felice per un arrivo in parata col suo capitano e consolida il primato nella generale. Corroborante vittoria di Matteo Luca Fochi nei senior 2 che trasforma gli affanni in felicità allo stato puro che condivide con i suoi diretti avversari Paolo Bovio e MaxVanzulli abbracciandoli sul podio per una foto incorniciata da un largo sorriso, lo stesso che sfodera il senior 1 Federico Bianco che esageratamente domina su Marco Grotti e Andrea Marcelli. Il super A Claudio Facchini ha finalmente dato uno schiaffone alle sue paure e s’impone con sicurezza su Giannino Succu e Gino Dona’ ma ancora meglio ha fatto il super B Giorgio Bano , ex vigile del fuoco che ha spento in fretta l’ardore agonistico di Aldo Allegranza e Luigi Scorbatti. Vince ancora Vincenzo Cuccurullo nei gentleman 2 ma Roberto Manzoni ha conquistato un meritatissimo secondo posto che vale oro, visto che ha perso solo in volata. Nell’emisfero femminile le più belle del reame sono risultate Laura Vecchio e Karin Tosato che rientra alle gare dopo un anno complicato passato fra medici e terapie ma ora è più forte e determinata di prima. Fiori e applausi anche per lo junior Andrea Molinari e per il debuttante Ale Tonati. Tutti premiati i 101 concorrenti del “Ciao Mirko” che di sicuro porteranno a casa un ricordo bellissimo e una centrifuga di emozioni e quelle gocce di pioggia che sono scese all’arrivo degli ultimi concorrenti, altro non erano che lacrime celestiali colorate da un incredibile arcobaleno che stazionava attorno al centro sportivo che il Primo Cittadino Claudio Ventimiglia ci ha gentilmente concesso. Mamma Cinzia affida ai social il suo pensiero stupendo:” Grazie a tutti per la giornata splendida splendente, a cominciare da chi s’è adoperato per la pulizia del percorso, permessi e per i corposissimi premi e infine ai concorrenti che hanno voluto starci vicino nel ricordo di Mirko, ci avete commosso e vi diamo appuntamento al prossimo anno”. Ci sia consentito infine ringraziare anche il nostro Ente Csain per la vicinanza fin qui dimostrata in questo nuovo percorso che, per quanto ci riguarda, è un ritorno al passato, a quando eravamo Udace- Csain. Sono passati circa trent’anni ma i valori fondanti sono sempre gli stessi: fare sport e condividerne i frutti, specie se con le fasce più deboli del nostro tessuto sociale, un tessuto che parla un linguaggio semplice, si si, no no, e se fa una promessa la mantiene! Come noi …

Carmine Catizzone

ORDINE DI ARRIVO

 

 

 

 

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MILANO - CERRO MAGGIORE- TACCHINARDI,BIELLA E ROCCA NEL NOME DI ANGELO ZIZZI

CERRO MAGGIORE TESTIMONIANZA DI AMICIZIA ED AGGREGAZIONE

ALESSIO GIZZI CON LA MAMMA PIERA RINGRAZIANO CATIZZONE E IL SINDACO DELAL CITTà

PARTENZA CERRO MAGGIORE

TACCHINARDI

VIDEO: https://www.facebook.com/336736506881752/videos/2267822276806175/

 

Diciamolo subito forte e chiaro: non siamo professionisti dell’informazione, ne  fotografi di prestigio  e tanto meno  registi in carriera! Siamo semplicemente un gruppo di amatori ciclisti  che condividono la stessa passione, quella per la bicicletta a 360°, una passione che spesso ci porta ad esaltare valori che non tramontano mai come quello dell’amicizia e della condivisione cui l'indimenticato Angelo Gizzi era un apostolo.  Questo forte spirito di gruppo e senso di rispetto per le persone che contano e che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti, è stato esaltato con parole semplici da chi scrive, organizzatore dell’evento a cura di Csain, al momento delle premiazioni  e il messaggio è arrivato forte e chiaro al cuore di tutti, tanto che la Sig.a Piera, vedova Gizzi, è stata presa da un nodo alla gola che non le consentiva di parlare e allora il compito di ringraziare quanti si solo prodigati nella riuscita dell’8° Memorial e prova del Marcello Bergamo MTB Cup ( Csain) è toccato al figlio Alessio:” E’ un onore e una responsabilità enorme ereditare questo patrimonio di valori che mio padre aveva tatuati nel cuore, ringrazio a nome mio personale e della nostra famiglia  tutti voi per   tutto l’affetto che  ci dimostrate ogni volta”! Anche il Primo Cittadino , la  Dott.ssa Giuseppina Berra e l’assessore allo sport Daniel Dibisceglie  hanno speso parole davvero delicate per Angelo Gizzi  tanto che  già si pensa ad uno studio per rendere il percorso di gara permanente e fruibile per tutti coloro che vogliono camminare e/o pedalare nel Parco dei Mughetti che sarà intitolato ad Angelo Gizzi. Sul fronte gara c'è da dire che le avverse condizioni atmosferiche e la concomitanza, che è una costante di questa gara, con ben due gare nel raggio di pochi chilometri hanno tenuto lontano la partecipazione  che meritava, pochi ma buoni e  la parte del leone l’ha recitata il fuoriclasse Lele Tacchinardi (veterani  2) che realizza il miglior tempo assoluto dei giovani. Il giovane ed educatissimo  Junior Christian Rizzotto ci ha regalato una lezione di altruismo esemplare sul rispetto dell’avversario che, per quanto lo riguarda,  non è mai un nemico ma un concorrente da battere lealmente sul campo.  Si trovava in un gruppo di sette/otto veterani e con lui c’era anche il suo avversario diretto Manuel Ballini il quale a metà gara incappa in una foratura e deve fermarsi a mettere il fast nella ruota, poteva restare con i veterani e vincere…facile e invece lo ha aspettato e s’è rimesso a battagliare con l’amico/rivale! Risultato: Ballini vince la gara ma Christian , per quanto ci riguarda , vince la coppa del mondo dell’altruismo e del rispetto. Bravo Christian, oggi ci hai dato una grande lezione di lealtà! Il veterano 1 Luca Aguzzi coglie una strepitosa vittoria dopo essere stato sempre in fuga con Cosimo Strada, Antonio Mazzuero e Marco Valassina,  finiti nell’ordine, producendosi in una lunga volata pescando nell’orgoglio e nelle ultime riserve per guadagnare 3 secondi preziosi, quanto basta per alzare le mani al cielo senza patemi, stesso identico discorso per il gentleman 2 Flavio Fumagalli che con questa affermazione è autorizzato a sognare per aver battuto, anche se solo in volata, il capoclasse di categoria Flavio Severico. Armonia, forza  e concentrazione  sono gli ingredienti necessari se si vuole raccogliere quanto si semina. Queste le credenziali che ha mostrato di possedere il gentleman 1 Michele Albertolli dopo aver battagliato per tutt'e cinque i giri con Marco Vacchini e il sorprendente Antonio Cazzato. Niente di nuovo nei super  A e super B, a vincere sono sempre loro , Claudio Biella e Lucio Pirozzini che mangiano pane e bicicletta e sulla loro tavola non manca mai neanche ... nascianta de vin bon. Le pedalate rosa? Tutte insieme appassionatamente, dall’inizio alla fine! Nessuna prevale sull’altra e alla fine è volata generale, tutt'e  sette racchiuse in due soli secondi e a prevalere sono la donna A Ilaria Rocca  e la donna B rosella Bazzarello che offrono una giornata magica ai loro dirigenti della formidabile Media Team Bike e ai loro numerosi tifosi. Le altre vittorie vanno ai senior 1 è 2  Antonio Longo e Roberto Leccadito, gloria anche per i più giovani  Alessandro Tonati e Luca Mazzuero. Un sentito e sincero ringraziamento va alla ditta Prefabbricati Rotondi per la gentile disponibilità che nonostante c’era da festeggiare il 60° di matrimonio del capostipite Carlo con la  colonna sonora della sua vita Piera in un noto ristorante della zona, ci ha aperto le porte dell‘azienda e del cuore per ricordare un uomo, Angelo Gizzi, che valeva come l’oro puro.

Carmine Catizzone

 

 

 

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