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MESSINA: 11-03-18. XC Trofeo Provvidenza

PROVIDENZA

CLASSIFICHE: https://www.speedpassitalia.it/gara-sicilia/4-trofeo-provvidenza-11-03-2018/#classifica-gen

FOTO: https://www.facebook.com/Antonio.Nicita.Mauro/media_set?set=a.10210835590941577.1073741857.1105489741&type=3

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MESSINA: 12° Trofeo Porticella MTB 2017_

CLASSIFICA: http://www.speedpass.it/app/download/28973479/12%C2%B0+Trofeo+Porticella+2017_CLASSIFICA.pdf

 

GIORDANO 20 AGOSTO

 

 

 

 

 

 

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3 Memorial Anna Rita Sidoti

Locandina 2017

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MESSINA: 11° Trofeo PORTICELLA in MTB

 

CLASSIFICA: http://www.speedpass.it/app/download/26543648/11%C2%B0+Trofeo+PORTICELLA+in+MTB_CLASSIFICA.pdf

XC PORTICELLA

 

 

Vittoria di Alessio CALABRESE (lungo) e Davide ARICO’ (corto)

            Dopo la fantastica 24 ore di Porticella del fine settimana precedente, sullo stesso collaudato circuito, è stata la volta dell’11° Trofeo Porticella, tappa finale del Campionato Provinciale MTB cross di CSAINciclismo Messina.

            Il tempo uggioso e minaccioso ha tenuto lontano qualche bikers, sono stati 51 i partenti agli ordini del Direttore di Corsa con la partenza anticipata di alcuni minuti per cercare di non incorrere nella pioggia che sembra imminente.

            Per evitare l’imbuto del passaggio nella stalla il via viene dato sulla strada asfaltata in modo da allungare il gruppo; all’ingresso sul circuito è Alessio Calabrese che passa in testa seguito da Rampello e Nicita con quarto il giovane Davide Aricò;si potrebbe fare già la Classifica perché sarà proprio questo l’ordine di arrivo finale del percorso lungo, mentre Aricò che vince il corto; ma per arrivare a questo risultato ci sono in mezzo 4 giri del circuito di Porticelle.

            Al primo passaggio è sempre Alessio Calabrese a transitare con circa 30” di vantaggio su un quartetto composto da Franco Aricò, Nicita, Costa e Rampello; poco dietro Trovato, La Rosa, Gitto, Cacopardo, Caruso e Milone; più staccati in un gruppo allungatissimo tutti gli altri.

            Fra i partecipanti l percorso corto transita in testa Davide Arico con a ruota Faranda e Sottile; fra i Primavera Alessandro Martino precede Simone Spinella, più dietro Andrea Giorgianni; fra i meno giovani Carmelo Milone precede di poco Ravidà, mentre il quasi ottantenne Cosimo Impellizzeri è più indietro.

            In questo frangente una leggera pioggerellina cade su Porticella, per fortuna un leggero venticello porta via le nubi che l’hanno provocata e tutto torna normale e la gara prosegue.

            Al secondo passaggio Calabrese aumenta a circa 1’e 40” il suo vantaggio su un gruppetto composto da Nicita, Costa, Aricò, Rampello; più staccati Trovato, La Rosa, Cacopardo, Gitto e Milone.

            In questo giro si conclude il percorso corto con Davide Aricò che precede di 1’ Simone Spinella che in volata ha la meglio su Andrea Giorgianni, mentre Sottile ha la meglio su Faranda.

            Il terzo giro conferma i passaggi del secondo e si va al giro finale per  sancire la netta vittoria di Alessio Calabrese con Rampello che nel finale ha la meglio su Antonio Nicita

            Poi la premiazione con l’arrivederci alla 6 ore di Porticella del prossimo 16 Ottobre che concluderà l’Endurance siciliana.

            Infine il pasta party finale offerto dall’Azienda Porticella che conclude la giornata.

S.G. 

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MESSINA: ENDURANCE - 24 ORE DI PORTICELLA

RASSEGNA FOTOGRAFICA:  https://www.facebook.com/vincenzonicitafoto/photos/?tab=album&album_id=1842577659305883

 

14ª 24h di Porticella in MTB

Memorial Sig. Francesco Pantano

Vittoria sudata della Extreme Naso, fra le squadre

Vittoria imprevista di Mario Cutello fra gli individuali

 

            Nel titolo l’estrema sintesi della gara, ma prima di arrivare a questo titolo ci son volute 24 ore di gara con tanti imprevisti, tanti colpi di scena, tanta sofferenza.

            La vigilia era stata abbastanza tormentata, le iscrizioni tardano ad arrivare e l’organizzazione sposta in avanti di una settimana la sua scadenza, ma anche così tutto sembra vacillare; poi le cose si muovono e si arriva a 60 iscritti con 54 partenti effettivi.

Le previsioni ballerine cambiano ogni giorno e con l’organizzazione che lavora sul percorso intero ben sapendo che in caso di pioggia una parte di questo percorso sarebbe stato problematico anche a fine estate.

            Poi la mazzata che non ti aspetti: la morte improvvisa e inaspettata dei fondatore dell’Azienda Porticella, il Sig. Francesco Pantano a sette giorni dal suo svolgimento; un momento di smarrimento prende tutti, che si fa? Poi la decisione dei figli e dell’organizzazione tutta: la vita continua, la manifestazione sarà fatta in memoria del suo fondatore.

            Alla vigilia tutto sembra aggiustarsi, le previsioni prevedono tempo discreto con solo qualche temporale sui rilievi; Porticella è tutta sotto i 200 m slm ed è a soli 7 Km dal mare, quindi siamo fuori dalla zona temporalesca; si parte.

            Alle ore 12,00, dopo il ricordo del Sig. Pantano, la partenza; il cielo è nuvoloso ma non minaccia pioggia, la temperatura oscilla fra i 25 ed i 26 gradi, una temperatura ideale per una prova di resistenza; insomma tutto va bene.

Al primo passaggio Antonio Nicita, Squadra BB & Tyndaris vincitrice dell’edizione 2015, passa in testa con 23” di vantaggio sul Team Genesi, che così si candida ad un ruolo di primo piano; solo terzi a 26” l’Extreme Naso, Squadra vincitrice della 3 e della 12 ore di quest’anno.

            Fra i solitari l’alcamese Antonino Dattolo, neofita dell’endurance,  precede un decano di tale specialità Domenico Trovato; in terza posizione Paolo Vaccaro, altro neofita, mentre in 4^ posizione a circa 2’ da Dattolo transita Mario Cutello con a ruota un vecchio lupo dell’endurance in solitaria Angelo di Bartolo.

            Al secondo passaggio, con un Salvatore Spadaro scatenato, transita in testa la Genesi; alle sue spalle si fanno avanti le squadre da due componenti; il primo è Mario Riccioli, Sq 2b, Le Aquile dell’Etna, un vecchio lupo della mountain bike ma neofita dell’endurance; segue Giuseppe Mastrpaolo, S2a Tean Lefty, e Luca Scaffidi, S2a Tyndaris doppia.

            Fra gli individuali continua il testa a testa fra Dattolo e Trovato mentre in terza posizione a circa 1’ dei due si fa vedere Mario Cutello con Vaccaro e Di Bartolo nelle vicinanze.

            Al terzo passaggio comincia a delinearsi quello che sarà il duello principale della gara la lotta per la vittoria assoluta fra l’Extreme Naso e la Genesi; infatti con uno spettacolare 14,52,456 passa in testa Liborio di Martino dell’Extreme, a 18” il giovane Antonino Pirrone della Genesi che sembra dire “non molliamo”; alle loro spalle, a circa 3’, ancora Mario Riccioli mentre la BB & Tyndaris con Irene D’Amure che sostituisce l’indisponibile Antonio Costa, transita con circa 6’ di ritardo rispetto all’Extreme.

            Ancora appaiati Trovato e Dattolo, fra i solitari; ancora a circa 1’ Mario Cutello, mentre Vaccaro transita a 4’ e Di Bartolo a circa 8’.

            La nostra cronaca continua ad intervalli di 2 ore altrimenti diventa troppo ripetitiva e prolissa.

            Alla 2^ ora di gara la situazione comincia a delinearsi; in testa fra le squadre con 7 giri all’attivo la Extreme Naso 1 da 4 componenti, al secondo posto la Genesi, squadra da 8 componenti, con gli stessi giri ma con un ritardo di poco più di 5’; a un giro nell’ordine la BB & Tyndaris, S4, poi il Team Lefty, S2a, le Aquile dell’Etna, S2b, la Tyndaris Enerwolf, S2b, Ruote Grasse Senza Rotelle, S8, e la Extreme Naso 2, S2b; a due giri la Tyndaris doppia, a 3 Le baby furie Tyndaris, come dice il nome si tratta di 4 giovanissimi che si lanciano nel mondo dell’endurance per piro divertimento sapendo che la notte dovranno stare fermi per scelta organizzativa.

            Fra i solitari, sempre alla seconda ora, è in testa con 6 giri Dattolo; a 26” passa Cutello, a 2,10” Trovato, a circa 10’ Vaccaro, mentre a circa 16’ risale in 5^ posizione Giovanni Venuto.

            Alla 4^ ora di gara questa la situazione: con 15 giri percorsi continua il testa a testa fra l’Extreme Naso 1 e la Genesi distaccata ora di 6’ mentre a 1 giro vi è sempre la BB & Tyndaris.

            Fra gli individuali due soli atleti a 12 giri: Mario Cutello che ha un vantaggio di circa 10’ su Dattolo, mentre a 1 giro vi è Trovato, Vaccaro e Venuto; in 6^ posizione, con 3 giri di ritardo, si affaccia ancora un  neofita, Gianluca Di Pino, seguito da Di Bartolo.

            Intorno alle ore 17,00 il cielo diventa sempre più cupo, ma non è un cielo da temporali; lentamente le nuvole si abbassano e diventa nebbia, una nebbia che comincia a diventare man mano più fastidiosa, insomma diventa una pioggerellina lenta ed infida, non un temporale estivo di pochi minuti che passa e va via, ma una cappa umida ed appiccicosa; il terreno, specie attorno al laghetto diventa pesante, qualcuno comincia a suggerire la sospensione della prova.

L’organizzatore è preoccupato, ma ha una soluzione di ripiego, infatti una parte del circuito è su terreno arenario, drena bene e non si appiccica, addirittura qualcuno dice che da quella parte non piove; per fortuna dopo circa un’oretta la pioggia smette di cadere, la nuvolaglia si alza un po’ e si va avanti; man mano il circuito si asciuga e nessuno lamenta difficoltà.

Alla 6^ ora la situazione fra le squadre non cambia; cambia solo il divario fra l’Extreme e la Genesi che ora supera i 15 minuti, quasi un giro, mentre vanno a 3 giri sia la BB & Tyndaris che le altre squadre da 2 elementi.

Cambia invece il divario fra Mario Cutello, 18 giri compiuti, e Dattolo che è distanziato ora di 2 giri, così come Trovato e Venuto, mentre Vaccaro è a 3 giri assieme a Di Pino.

All’8^ ora viene sancito il divario fra l’Extreme (29 giri) e la Genesi (28 giri) che è ora di 1 giro più una manciata di secondi.

Fra i solitari Cutello, 22 giri, vede assottigliarsi il vantaggio su Dattolo che è ora a 1 giro; in terza posizione si porta Venuto a 3 giri, con Vaccaro quarto a 4 giri come Di Pino.

Alla 10^ ora la Genesi recupera il giro sull’Extreme, ma è sempre a 15/16 minuti; infatti subito dopo riperde il giro ma tiene sempre sulla corda la squadra in testa che non può permettersi passi falsi.

Fra i solitari Cutello, con una costanza impressionante per un neofita dell’endurance, respinge il recupero di Dattolo, che si ferma per una pausa tecnica, e porta il suo vantaggio a 5 giri; a 5 giri anche Vaccaro e Trovato.

Alla 12^ ora, metà della gara, l’Extreme, 43 giri, porta a 2 giri il vantaggio sulla Genesi,41 giri, mentre per la terza piazza è lotta fra il Team Lefty e la BB & Tyndaris, nell’ordine, distanziate di pochi secondi a 35 giri.

Fra i solitari, mentre Cutello, si porta a 30 giri, Dattolo viene fermato da un guasto tecnico, la rottura del tubo reggi sella che nemmeno l’assistenza ufficiale di Declathon riescono a risolvere perché il troncone rotto dentro il telaio non ne vuole sapere di uscire; a 5 giri sempre Vaccaro, Venuto e Trovato che si alternano nelle varie posizioni.

In una 24 ore, si sa, un ruolo fondamentale lo recita la notte quando la stanchezza comincia farsi sentire e la vista del percorso diventa naturalmente più problematica; la 24h di Porticella non sfugge a questa regola specie in questa edizione perché le nuvole basse che hanno portato la pioggia nel pomeriggio sono rimaste ad oscurare la luna piena che in altre occasioni a rischiarato a giorno il percorso; la manifestazione infatti viene programmata sempre in un fine settimana con la luna piena, questa volta a rischiarare il percorso, oltre alle luci in dotazione ad ogni bikers, sono rimasti l’impianto elettrico, montato per l’occasione nelle discese con lampadine elettriche direzionali e fari per illuminare i punti più problematici, e le 72 fiaccole direzionali a petrolio; “percorso bello e suggestivo, specie per le fiaccole” ci dicono molti neofiti, ma le fiaccole non danno luce anche se indicano la direzione da seguire, ed in queste occasione quasi tutte le fiaccole sono rimaste accese fino all’alba; così tutti i tempi si sono alzati di almeno 1 minuto per i più smaliziati, ma di oltre 3/5 minuti per tutti gli altri; alla fine la notte è uguale per tutti.

All’alba, 18^ ora, la situazione cambia di poco rispetto alla metà gara; il divario fra l’Extreme e la Genesi è sempre oscillato fra 1 e 2 giri a seconda degli atleti schierati; il divario tuttavia si è consolidato per una scelta tattica dei due schieramenti, infatti mentre l’Extreme (rimasta con soli 3 componenti) ha scelto di fare due giri consecutivi per ogni componente dando così modo agli altri due di riposare un po’, la Genesi, forse perché forte dei suoi 8 componenti, ha sempre fatto un giro a testa, ma tutti stavano tesi come una corda di violino in attesa del proprio turno; alle 6 del mattino il divario fra le due compagini è di 1 giro abbondante; al terzo posto si portano le Aquile dell’Etna che hanno girato tutta la notte facendo tornate di 3-4 giri per ognuno dei due componenti con Tonino Di Stefano che dice “non avevo mai pedalato di notte, è stata una cosa bella ed emozionante, mi sembrava di essere dentro una fiaba”; poi la BB & Tyndaris

Fra gli individuali continua l’assolo di Mario Cutello che alle 6 del mattino raggiunge 41 giri; in seconda posizione a 7 giri si porta Paolo Vaccaro ed in terza Gianluca Di Pino e Maurizio Germanò entrambi a 30 giri.

Le cose cambiano di poco nel corso delle ultime 6 ore di gara; il divario fra Extreme e Genesi continua ad oscillare fra 1 e 2 giri; le altre squadre lottano fra loro solo per le posizioni di rincalzo.

Lo stesso avviene fra i solitari dove i due neofiti Cutello e Vaccaro, anche se a distanza continuano a duellare concedendosi solo delle brevi soste tecniche.

Allo scoccare delle 24 ore più 2’ l’Extreme Naso 1 completa 82 Giri; la Genesi 80 dopo una lotta leale e corretta protrattasi fino a 15 minuti dal termine, la BB & Tyndaris 63 giri.

Fra i Solitari Mario Cutello, che abbiamo scoperto avere comprato la sua prima MTB 15 giorni prima proprio per partecipare a questa 24h, si ferma dopo 23 ore e 28’ con 52 giri al suo attivo, così come Paolo Vaccaro con 44 giri; con caparbietà Gianluca Di Pino, che transita alle 11,30,04, effettua il penultimo giro in 24’ e riesce a lanciarsi in un ultimo giro che gli valgono il simbolico terzo gradino del podio assoluto a spese di Giovanni Venuto.

Poi la premiazione nel piazzale della piscina e la consegna ai familiari di una targa per ricordare il Sig. Francesco Pantano nella cui memoria si è svolta la manifestazione.

Durante la manifestazione si sono consumati:

1200 bottigliette d’acqua da ½ litro

120 litri di Sali minerali

450 caffè distribuiti

10 Kg di pane di frumento

3 Kg di marmellata spalmata sul pane

20 Kg di penne al sugo

7 Kg di spaghetti al peperoncino

100 Kg di pere

20 Kg di banane

 

 

 

 

 

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