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La GF MTB Pratofiorito (LU) assegna i titoli CSAIn Toscani di specialità, vestendo di nuovi colori la Jurassi Bike

CAMPIONI TOSCANI GF MTB

 

CAMPIONI TOSCANI MTB GRAN FONDO

 M1         OLIANI Nicola                  

 M2         PISTOLOZZI Mirko   

 M3         MIGNONI Diego              

 M4         FRANCESCHI Claudio                    

 M5         MALERBI Luca       

 M6         ROSSI Silvio       

 M8        ROSSI Massimo               

 W2         BARSELLOTTI Milena      

 

ORDINE DI ARRIVO GENERALE 

podio assoluto

DONNE TOSCANA 

Nicvola Oliani in azione Arrivo Nicola Oliani

UNA GIORNATA STORICA raccontata da ROBERTO RAGGHIANTI (Vice presidente Jurassic Bike)

“Abbiamo voluto aspettare un po' per pubblicare il resoconto della nostra manifestazione. Avevamo bisogno di metabolizzare quanto avvenuto, gustarcelo tra di noi, rivedere foto, filmati, interviste.
Una giornata che entrerà negli annali della nostra società sportiva, del nostro gruppo di Amici che condivide una passione comune.
In questo resoconto dovremmo essere imparziali e professionali ma spero che tutti possiate capire l'emozione e la soddisfazione che ci ha colto un po' di sorpresa e quindi spero perdonerete se tutto questo post sarà un po' "di parte".
Partiamo con ordine:
Si è svolta ieri mattina (19 maggio) a Bagni di Lucca la quarta prova del circuito Colline Toscane di MTB, valida anche, per i tesserati CSAIn, come prova unica di Campionato Toscano G.F. A causa delle pessime condizioni meteo l'organizzazione dopo un lungo consulto e diversi sopralluoghi, per garantire il più possibile la sicurezza degli atleti, ha deciso di accorciare la gara facendo correre a tutti il solo percorso medio, per una distanza di circa 25km e un dislivello di circa 900mt D+.
Purtroppo a causa del maltempo dei già quasi 400 iscritti alla manifestazione, si sono presentati al via "solo" 167 atleti provenienti da tutta la regione ma anche dal Piemonte e dalla Liguria.
Alle ore 10,00 la partenza sotto una leggera pioggia (dopo il diluvio della prima mattina) che ha accompagnato i corridori per quasi tutta la corsa.
Dopo pochi km si è formato un gruppetto di circa 5/6 uomini, che hanno imposto un ritmo indiavolato nella dura salita che portava al paese di Guzzano.
Appena attraversato questo piccolo e incantevole borgo, un'altra azione di forza spezzava ulteriormente il piccolo plotone che si era formato e al paese di Pieve di Controni arrivavano tre atleti con qualche minuto di vantaggio sugli altri: Spinetti Matteo (cicli Taddei), Rossi Daniele (ASD B-TEAM) e Nicola Oliani (JURASSIC BIKE LA LIRA PUB).
I tre continuavano a tirare e Spinetti dava un ulteriore scossone alla corsa, staccando i due inseguitori e arrivando al termine della salita più importante di Colle a Serra, con una trentina di secondi di vantaggio.
Alla Chiesina di S. Anna, sembrava che il risultato della corsa fosse ormai ben delineato, con Spinetti in testa, e Rossi e Oliani a lottare per il secondo posto. Ma la lunga e insidiosa discesa che portava Fornoli, attraversando boschi, single track e piccoli paesi adagiati sui colli termali come Monti di Villa e Granaola, scatenava la foga e tutta la determinazione di Nicola Oliani, che prendendo qualche rischio, riusciva a domare fango e avversari e sbucare (fra la sorpresa generale) da solo in fondo al rettilineo di Via Umberto 1° a Bagni di Lucca Villa.
Gli ultimi 200mt sono una passerella di commozione, di braccia alzate, di stupore, di rabbia, di orgoglio e di passione. Nicola taglia il traguardo in una foto che resterà nel suo e nel nostro cuore per sempre.
Nicola Oliani ottiene la sua terza vittoria assoluta in carriera e la ottiene nella gara a cui tiene di più, quella nella sua Bagni di Lucca, davanti alla sua famiglia e i suoi amici. Dopo circa un minuto arrivano al traguardo Matteo Spinetti e Daniele Rossi.
Per quanto riguarda la gara femminile, gara Epica per la fortissima Alice Lunardini (Cicli Taddei) che dopo aver dominato la corsa, a causa di una caduta prima e di una foratura poi, percorreva gli ultimi 3 km su asfalto in pratica sul cerchione ma riusciva ugualmente a tagliare il traguardo per prima, precedendo di pochissimi secondi una strepitosa Chiara Vernaccini del Livorno bike. Terza più staccata Beatrice Mistretta (New bike 2008). 

A completare la storica giornata del Jurassic Kike, arriva un fantastico 6 posto assoluto e vittoria di categoria per Mirko Pistolozzi, che conferma i grandi progressi fatti nelle ultime gare dopo un avvio di preparazione ritardato a causa di impegni di lavoro. Ma non è finita qui, perchè nella categoria M8, Massimo Rossi trionfa per la prima volta nella gara di casa, nonostante una rovinosa caduta e si conferma ai vertici della classifica di categoria nel Colline Toscane. Da sottolineare la prova di Niccolò Marchi, alla prima uscita stagionale, del Capitano Diego Mignoni e dei fantastici Claudio Franceschi e Luca Malerbi.
Un grandissimo applauso va al rientrante Silvio Rossi che nonostante la condizione non al top ha sfoderato una prestazione davvero eccellente.
Nel femminile ottima gara per la nostra rappresentante nonché main sponsor Milena Barsellotti.
Vogliamo cogliere l'occasione per fare tantissimi auguri al nostro Michele Assensi, che per piccoli problemi fisici per il momento non potrà correre. Ci auguriamo che sia solo un piccolo incidente di percorso e speriamo di rivederti al più presto al via.
Vorremmo dire grazie davvero a TUTTI. Alla Croce Rossa Italiana in primis, a tutti i volontari sul percorso, agli Amici del Gruppo Pegaso che ci hanno dato una mano, all'Associazione "Basta Poco", ai ragazzi di "TUTTI I COLORI DEL MONDO", ai nostri fotografi Marco Pistolozzi, David Bonaventuri, Paul Antony Davies, Francesco Foschi. Agli sponsor e le aziende che hanno messo a disposizione tantissimi premi a tutto il gruppo in cucina per il fantastico pasta party, a Marco Riani insostituibile Speaker, all'Assessore allo sport Salotti Silvano per le premiazioni, sperando di non aver dimenticato nessuno.
Un grazie particolare al nostro Presidentissimo Michele Viviani perchè senza di lui tutto questo non sarebbe successo.

Termina qui, un resoconto di una giornata pazzesca, di un mese di intenso lavoro per i ragazzi del Jurassic Bike.
Avevamo tirato a lucido il percorso, sotto la supervisone di un Giuliano Rossi insostituibile, che con l'aiuto di suo fratello Massimo, di Vincenzo e tutti coloro che hanno dato una mano, speravamo di poter condividere con tantissimi appassionati la bellezza della nostra Val di Lima.
Il pessimo tempo ha rovinato tutto, siamo consapevoli di av
er rimesso sicuramente qualche centinaia di euro per le mancate iscrizioni, ma la gioia della vittoria di Nicola, dei primi posti di Mirko e Massimo, della splendida gara di tutti e dello sforzo organizzativo prodotto, con i complimenti arrivati un po' da tutti, ci ripagano e ci riempiono d'orgoglio e ci faranno trovare la forza di andare avanti e recuperare in qualche modo le somme perdute.
Il prossimo appuntamento è con la la XC IN NOTTURNA DEL 21 GIUGNO prossimo, un appuntamento richiesto da molti appassionati di cui vi daremo i dettagli più avanti.
Ancora GRAZIE a tutti, W lo sport sano, W il Jurassic Bike”.

https://www.facebook.com/iobike.it/videos/1853754234725199/?t=51

 

 

gruppo in partenza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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III Randonnée Reale alla scoperta del territorio campano tra ambiente, storia, cultura ed enogastronomia

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reggia

Il Comune di Castel di Sasso, delizioso paesino della provincia di Caserta, adagiato sopra ad un enorme sasso,  sito ai piedi del Monte Friento, una delle punte della catena dei Monti Trebulani, nei giorni 4 e 5 maggio è stato teatro di partenza e arrivo della III Randonnée Reale organizzata dalla asd Veloclub Ventocontrario sotto l’egida Csain Ciclismo, nonché con il patrocinio dall’Assessorato Turismo della Regione Campania, nell‘ambito del programma “Eventi per la promozione turistica e la valorizzazione dei territori”.

Location di partenza e di arrivo della Randonnée è stata la frazione San Marco dove, ad accogliere la carovana dei ciclisti è stato il Sindaco, dott. Francesco Coletta, il quale nel corso del convegno che ha anticipato l’evento sportivo dal titolo: “ Ambiente naturale, paesaggio, enogastronomia e cultura, delle aree interne nei dintorni della Reggia e Castel di Sasso”, ha definito la manifestazione come una grande opportunità per la cittadina, per la provincia di Caserta   e per l’intero comprensorio campano, avendo modo di essere conosciuto e raccontato anche attraverso la bicicletta.

Interessanti e a tema anche gli interventi degli altri relatori: Antonio Bonacci (Pres. Veloclub Ventocontrario), Letizia De Crosta (Direttore Artistico), Leonardo Ancona (Responsabile Parco Reale e Acquedotto Carolino), Giordano Roverato (Giornalista ed editorialista di “Viaggio in bici”),Walter Ballarini (Progettista di  ciclovie e greenways – organizzatore di randonnée e maratone ciclistiche), Manuel Lombardi (Presidente Coldiretti Caserta), Maurizio Capitelli (Presidente Cia Caserta), Maria Grazia Fiore (Presidente UNPLI Caserta), Concetta Mauriello (Biologa nutrizionista e Presidente asd Facc’e Bike), Paolo Landri (Prof. Sociologo al CNR). Le conclusioni sono state di Giuseppe Gallina (Delegato Randonnée Reale e vice presidente Audax Roandonneur Italia- ARI).

L’iniziativa della Randonnée Reale del Veloclub Ventocontrario ha permesso di apprezzarne le peculiarità paesaggistiche e il patrimonio storico-artistico-culturale dei luoghi, pedalando alla scoperta dei centri disseminati lungo il percorso. Come noto, partecipare ad una Randonnée significa andare in bici divertendosi, con una diversa filosofia di viaggio, alla ricerca di nuove sensazioni e con la possibilità di godersi appieno ogni opportunità che il tragitto offre.

Difatti, la Randonnée  Reale, prevedeva il transito nei siti UNESCO quali la Reggia di Caserta con il Parco Reale,  i Ponti della Valle – l’Acquedotto Carolino- . Un percorso tra natura, arte, storia e cultura,   con transito nel borgo di Casertavecchia, a quello di  Sant’Agata dei Goti “la perla del Sannio”, il passaggio sugli ameni colli caiatini, dal Borgo di Caiazzo, a quello di Alife,  da Pietravairano con il Teatro Tempio di origine Romana, alla verde Roccaromana, alla medievale Pietramelara e Riardo al sito di caccia Reale, del Monte Maggiore.

Il meteo inclemente che ha accompagnato i due giorni,    ha fatto sì a tanti di dimostrare la “voglia dell’esserci”. Circa 300 i cicloamatori provenienti da tutta Italia che hanno preso parte ai quattro percorsi predisposti con distanze diverse quali: 600, 200, 100 e 40 km. Il più impegnativo è sicuramente stato il percorso lungo 600 km con partenza il 4 maggio adatto ai più esperti, agli ultracycling. Tutti i partecipanti hanno avuto modi di vivere il proprio viaggio in bici, tra i paesaggi più belli e la gastronomia di eccellenza del territorio campano, in un percorso che, come detto, ha toccato la maggior parte dei caratteristici luoghi storici campani.

Un ringraziamento per   tutto questo va alla asd Veloclub Ventocontrario, ai suoi dirigenti e associati che, ancora una volta,  hanno saputo unire sport, territorio, gastronomia e storia. Dando modo di pedalare immersi nella bellezza dei luoghi e in particolare nel parco della Reggia di Caserta che, di per se,     per uno sportivo rappresenta un magnifico “trofeo” da custodire.

Per redigere questa narrazione abbiamo sentito Giuseppe Gallina principale animatore dell’evento che, in particolare ha tenuto a ringraziare tutte le parti coinvolte, dando appuntamento al 21 luglio con la “Randonnée delle Sorgenti”, per un viaggio di scoperta del territorio del Matese, con partenza da Letino che ne rappresenta uno dei suoi luoghi più suggestivi.

Ufficio Stampa e Comunicazione CSAIn Ciclismo

Rassegne fotografiche:

 

https://www.facebook.com/pg/Asd-Veloclub-Ventocontrario-831007940319925/photos/?t 

https://www.facebook.com/pg/Asd-Veloclub-Ventocontrario-831007940319925/photos/?t 

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Video: 

https://www.youtube.com/watch?v=xHdKDJFMZ5M

 

 

 

 

 

 

 

 

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“TERRACINA E-TRAIL” - CHALLENGE NAZIONALE CSAIn OPEN

PODIO VINCITORI DI CATEGORIA CON LA presidnete Patrizia Campagna e Loreto Grimadi in rappresentanza di CSAIn

PODIO ASSOLUTO

CONCORRENTE IN GARA CON PANORAMA DELLA CITTà DI TERACINA  

ESIBIZIONE 1   Esibizione street trial

LA GIOVIALE SODDIFAZIONE DEI CONCORRENTI

RADUNO PARTENZA   RADUNO 2

un grupo di concorrenti che si preaparanoi alla prova speciale  

 

 

Terracina 12 maggio 2019 - Sentieri per lo più rocciosi e particolarmente tecnici che si snodano su verdeggianti colline con affacci mozzafiato su mare e lago. E’ stata questa la cornice ideale per la gara dedicata alle mountain bike a pedalata assistita che si è svolta ieri a Terracina (LT) e che ha assegnato il titolo Nazionale Csain Open categoria E-Trail.

Gara unica nel suo genere nell'Italia del Centro Sud in cui i coraggiosi ragazzi della ASD Terracina Network Trails hanno fortemente creduto e che a dispetto dei numeri apparentemente esigui si è rivelata una gara ricca di colpi di scena, dall'elevatissimo livello tecnico sia per il percorso che per gli atleti presenti come giustamente impone una gara di livello nazionale.

Titolo Nazionale E-Trail Open Csain assegnato a Stefano Chiri della Asd Six Inch, un atleta prestigioso, uno dei protagonisti del panorama ciclistico amatoriale nazionale e co-autore nel magazine online Mtb Cult, secondo classificato Teodoro Rofrano del Team Fristads Mondraker Comes; i due già da tempo stanno sperimentando le potenzialità di queste aggressivissime mountain bike a pedalata assistita ed hanno accolto con interesse e curiosità la proposta dei ragazzi di Terracina. Terzo posto assoluto conquistato da Pietro Mariorenzi del Team Bikextreme Racing Team, un altro atleta già molto conosciuto nel settore enduristico regionale che ha approfittato della gara per testare per la prima volta una mountain bike elettrica. Non sono mancati purtroppo i problemi meccanici e le forature che hanno fortemente penalizzato un concorrente e costretto al ritiro altri due.

Un gruppo di atleti eterogeneo ma accomunato da elevatissime abilità tecniche: era proprio questo l'identikit del rider a cui l'associazione organizzatrice ha pensato quando ha ideato il percorso.

In totale 19 i km previsti dal percorso studiato specificamente per mountain bike dallo stile enduristico (biammortizzate dalle generose escursioni ma pedalabili). Sudore e tanta fatica sullo sterrato in gara. La prima prova speciale è relativamente breve, in salita, su fondo tecnico caratterizzato da lastroni di roccia resi insidiosi dalla pioggia caduta in mattinata e da tornanti ciechi. Questa ha messo a dura prova i concorrenti che durante il trasferimento hanno avuto modo di recuperare le energie da spendere sui lunghissimi 6 km della successiva seconda prova speciale. Una seconda prova con un primo tratto di nuovo in salita di circa 2,5 km di sottobosco con fondo misto di terra e rocce che non lascia respiro e poi una seconda parte in discesa con inizio tranquillo in bosco che si getta poi a capofitto sul tratto finale, 600 interminabili metri in cui dominatrice assoluta è la roccia, fissa e a gradoni. Con le braccia doloranti ma con il sorriso sul volto i concorrenti hanno chiuso la gara esprimendo soddisfazione per aver raccolto ed onorato la sfida lanciata dagli organizzatori.

Ad accoglierli al traguardo lo spettacolo di street trial dei bravissimi ragazzi del Team MyFlyZone Bikepark di Roma che hanno attratto e fatto divertire il pubblico presente in piazza.

Ringraziamo gli uffici comunali, in particolar modo l’ufficio Sport e Turismo e l’ufficio Viabilità,  Ringraziamo l’assessore alla Cultura e al Turismo Barbara Cerilli   sempre pronta a recepire e ad incentivare istanze come la nostra e l’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone. Un grazie speciale al Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi per averci concesso di percorrere il meraviglioso sentiero nr.3 e al dott. Francesco Di Mario  archeologo della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio.

Grazie alla @Croce Azzurra Sabaudia per il servizio sanitario e all' A.n.p.s. per il servizio di sicurezza.   Grazie ai tanti amici e collaboratori racchiusi in   una lunga ed intima lista.   Grazie all’EPS CSAIn per averci onorato del debutto in questo innovativo percorso dell’Ente.

Inoltre ringraziamo per la fiducia riposta in noi da https://www.csainciclismo.it/ Biagio Nicola Saccoccio Loreto Grimaldi Paolo Tornesi Dolci Peccati Pasticceria Caffetteria Winebar Bar Eden ProssediDOUBLE3 DEA BICI FONDI Caffè Pascucci Cicli Zicchieri Bar WonderwallAnxur Festival Tuttociclo Pignataro Interamna Bar Tabacchi Caffe' 85 Visit Terracina Formula Noxon PMP Bike Teodoro Rofrano Myflyzone-bikepark

Grazie a tutti, grazie davvero.

Patrizia Campagna

Presidente ASD  TERRACINA NETWORK  TRAILS 

Referente nazionale E-TRAIL/CSAIn Ciclismo

Album fotografico: https://www.facebook.com/pg/TerracinaNetworkTrails/photos/? 

 

 

 

 

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Sicilia Strada: 2 Memorial Rigoletto Classifica 11/05/2019

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11/05/2019 -  Ragusa -  II Memorial Rigoletto

A memoria dei due anni dalla dipartita del Prof. Rigoletto Giovanni , che è stato anima del movimenti ciclistico Siciliano, sia con l’Udace che poi con lo CSAIn, si è riproposta la storica gara da lui sempre voluta nella Zona Industriale di Ragusa.

Grazie a tutti i partecipanti che hanno reso omaggio al professore con un minuto di silenzio prima della manifestazione ed un lungo applauso per ciò che ha sempre fatto per questo movimento. La moglie ed il figlio hanno dato il via alle batterie e sono stati presenti fino alla premiazione.

Ma andiamo alla gara. Il circuito molto veloce in piano di 2 km ha visto la partenza alle ore 16.00 divisi in due batterie che hanno percorrere 20 giri del circuito. LA prima batteria; Veterani 2, Gentleman ½, Super A/B, Donne e Debuttanti.

Nella seconda batteria sempre con 20 giri da percorrere gli Junior, Senior 1/2 , Veterani 1.

Sia per la prima che la seconda batteria nessuno è riuscito a prendere il largo e distanziarsi dal gruppo quindi in entrambe le manifestazioni sono state concluse con le volate finali.

La prima batteria terminata in 55 minuti i primi a tagliare il traguardo sono stati:

Grifeo Paolo della Ciclistica Centro Sicula, Bartolotta Giuseppe della Ciclo Sport Vittoria, Seminara Alejandro della Bicitech Master Sport. Nel gruppo anche la donna  Cannizzo Laura della Sparkle di Scicli e il 1 debuttante Molara Francesco della Velo Club Gela.

Nella seconda Batteria a terminare il giro in 53 minuti sono stati: Forforelli Michele della Ciclo Sport Vittoria, Frazzetto Antonio della Bicitech Master Sport e Cutrera Giuseppe della Bio Ape Maya.

 

 

CLASSIFICA ASSOLUTA 1 BATTERIA

CLASSIFICA ASSOLUTA 2 BATTERIA

CLASSIFICA CATEGORIE

CLASSIFICA SOCIETA

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La Randonnée 1.000 Km di Sardegna e la “6+6 Isole del Mediterraneo” vissuta e raccontata dall’associato CSAIn Paolo Massenti

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PAESSAGGI

 

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bici  torre PAOLO MASSENTI  

 

A Cura dell’Ufficio Stampa e comunicazione Csainciclismo

Abbiamo raccolto le impressioni del noto Randounner Sardo Paolo Massenti, atleta CSAIn della Dimonios Bike Team che, ha percorso tutte le tappe del fantastico viaggio attraverso Sardegna e Sicilia, percorrendo i 2.100 km dell’intero evento, tenendoci attenti alle sue “fatiche” quotidiane anche attraverso un avvincente susseguirsi di dirette via Facebook.

Sardegna e Sicilia sono state teatro dell’evento sportivo che hanno avuto nel  mare il suggello della continuità. Paolo Massenti ci racconta quelle che sono state le sue emozioni che, insieme agli altri   partecipanti ha goduto nel pedalare nelle due isole e nella loro grande civiltà storia.

La 1.000 km di Sardegna, che ha consentito di partecipare con la formula propria dei brevetti randonneurs di lunga distanza, era composto di tre brevetti ACP rispettivamente di 200 km, 300 km e 400 km e il brevetto Italia Grand Tour. Un Brevetto Audax Randonneur Italia da 1200 km (6+6 isole del mediterraneo), composto da due brevetti ACP di 600 km, uno in Sardegna e uno in Sicilia. Il brevetto ARI valido anche come prova del Campionato Italiano.

Dunque, 1.000 km di Sardegna e la Randonnée “6+6 isole del Mediterraneo” sono state molto di più di due randonnée valide per le qualificazioni alla Parigi-Brest-Parigi, per coloro che infatti hanno completato tutte le distanze previste si sono aperte le porte della qualificazione alla PBP 2019.

La 6+6 isole del Mediterraneo ha rappresentato il fiore all’occhiello del progetto Italia del Grand Tour, un evento organizzato magistralmente dalla asd Bike Rando con egida dell’EPS CSAIn e con la supervisione di Audax Randonneur Italia, un’esperienza unica grazie alla quale oltre 200 atleti da 23 nazioni, hanno avuto la possibilità di pedalare nelle straordinarie terre di due grandi isole ed attraversare il Mediterraneo, il mare crocevia di culture, linguaggi e civiltà di ogni tempo.

Nel percorso sardo, di 617 km e 6853 mt di dislivello, che si è svolto in gran parte lungo la “SS 125 Orientale Sarda” attraverso celebri ed ospitali località costiere senza farsi mancare una escursione nel montuoso e suggestivo entroterra per toccare arcaici paesi dell’Ogliastra, della Barbagia e delle Baronie, culle del vino Cannonau e del formaggio pecorino sardo.

Nel percorso siciliano, di 591 km e 6302 di dislivello, i ciclisti sono partiti dal lungomare di Palermo e, una volta giunti a Termini Imerese, si sono addentrati nell’entroterra percorrendo la storica “SS 120 dell’Etna e delle Madonie” giungendo, dopo la mirabile visione del vulcano più alto e attivo d’Europa sulla costa del mare Ionio e lungo la costa sono passati a Messina per rientrare verso la destinazione di arrivo Palermo toccando le città di Marina di Patti, Cefalù, San Stefano di Camastra.

Paolo Massenti,    nella confidenziale conversazione, ci racconta, con entusiasmo,  la sua incredibile avventura su pedali e di quante emozioni ha vissuto in sella alla sua bici.

Queste le sue emozioni: “ho pedalato in tutte le condizioni climatiche, mentali e fisiche i 2.100 km vissuti a colpi di pedale che mi hanno raccontato in 510.000 immagini la storia, la cultura, l’identità di due magnifiche isole! Un numero così grande perché ho fatto un calcolo e sono poco più di 510.000 le pedalate effettuate in questo grande viaggio, un viaggio slow, un viaggio dentro me stesso, dentro i miei occhi ancora scorrono le luci del giorni e delle notti passate in sella a pedalare. Ho conosciuto tantissime persone e vissuto le più disparate situazioni, da quelle di euforia a quelle di tristezza, da quelle più caotiche a quelle di estrema solitudine, ho vissuto un modo diverso di vivere la bicicletta. Ho vissuto l’ambiente circostante a 360º ma, è soprattutto, il fatto di aver incontrato un tempo tutt’altro che favorevole ha fatto da amplificatore a tutte queste emozioni. Tutto ha inizio domenica 21 con la 200 km dove, purtroppo, ho incontrato le prime difficoltà dovute al forte vento che imperversava la Sardegna, concludo con la consapevolezza che l’indomani sarà ancora più dura. Lunedì 22, il giorno della 300 km, con l’itinerario reso speciale da due settori su sterrato, ha fatto sì che si delineasse una giornata davvero intensa dal punto di vista atletico ma non solo; infatti ci sono stati i venti a raffiche che hanno raggiunto gli 80-90 km/h, aspetto che mi ha letteralmente prosciugato di ogni energia.  A termine prova mi confortato il fatto che le previsioni nel giorno seguente sarebbero migliorate.

Martedì 23 il gioco si fa duro!! Mi allevia sapere che attraverserò il Campidano e che nei 400 km previsti vi è il passaggio nel paese in cui vivo, Guasila. Invece si presenta tutt’altro che semplice è tutt’altro che confortevole, dopo pochi km dalla partenza ci accompagna, per circa 140 km, una fastidiosa altalenante pioggerellina che cancella ogni possibilità di mantenere la calma. Il percorso non presenta grandi altitudini da sorpassare ma, alla pioggia si aggiunge che il percorso è totalmente esposto al vento, conduzione tale da divenire mentalmente stressante e dispendioso dal punto di vista energetico. La progressione in notturna mi regala una sensazione di solitudine meravigliosa sono in un posto incastonato nella macchia mediterranea più selvaggia: la Costa Verde.

Le ultime luci della notte tendono infine ad accompagnarmi fino al traguardo.

Terminata la 400 km, ho avuto giusto il tempo di dare una veloce controllata alla bici e preparare l’equipaggiamento per i brevetti successivi. La giornata scorre veloce, consegno i bag drop per il viaggio in Sicilia e presto arriva il momento del briefing per l’evento 6+6. È tutto surreale, oltre 200 atleti da 23 nazioni fremono e ascoltano impazienti le direttive imposte dall’organizzazione, che spiega in ogni particolare, anche in lingua inglese, tutti i dettagli dell’avventura che ci si avvia a vivere. La 6+6 si compone di due percorsi da 600 km uno in Sardegna e uno in Sicilia. 

La partenza prevista alle ore 24:00 di mercoledì 24 Aprile da Quartu S.Elena è un tripudio di colori luci e suoni, i 3 giorni passati sopra la bici intensi e duri sembrano come sparire davanti all’euforia di partecipare ad un evento di tale difficoltà e importanza.

 

Pronti? Viaaaaa!!!! Si parte veloci nei primi km fino a impostare il giusto ritmo di percorrenza non appena arrivati alla prima asperità di giornata, il passo di Arcu e Tidu, passano i km e il sole si presenta deciso ed imponente, l’intera giornata ci vede pedalare sotto un vento caldo africano, si percepisce che la totalità dei partecipanti faticherà non poco. Un breve momento di riposo a Dorgali per l’approssimativa cura di alcune dolorose lacerazioni dovute al prolungato contatto con la sella, mi permettono di mettere appunto una strategia conservativa per i rimanenti 200 km. Riparto, ma il valico di Genna Silana è stato terribile! il vento ghiacciato ed il sonno mi creano non poche preoccupazioni ma, con l’alba e il sole questa sensazione è andata migliorando. L’ultima asperità di giornata mi ha visto, sotto scrosci di pioggia, insieme ad altri compagni di viaggio sorpassare il passo di Arcu e Tidu prima di raggiungere il traguardo!! Scoppio in lacrime stringendo la bandiera della mia amata Sardegna, una bandiera dove tutti i miei parenti amici e sostenitori hanno voluto lasciare una firma o un messaggio di incoraggiamento. Bandiera che mi accompagnerà per il resto del “viaggio”. Parigi ora è più vicina, quasi la tocco con la mano, ma la sfida non è ancora finita. Mi rimane il tempo di una doccia, sistemare la bici e son di nuovo in marcia, stavolta accompagno il resto degli atleti all’imbarco a Cagliari dove la nave ci aspetta per traghettarci a Palermo durante la notte, approfittando per ristoratore riposo cullati dalle onde del Tirreno. Cena e piccole raccomandazioni da parte degli organizzatori ed in un attimo è mattina.   Dopo un’energetica colazione, sistemo le sacche nella bici, si scende dalla nave e ci dirigiamo al punto di partenza della nuova tappa. È l’ultimo brevetto, si parte apponendo il timbro Sabato 27 ore 09:00. Parto veloce nella caotica e colorata Palermo. Non conosco cosa mi riservano i 600 km siciliani, di sicuro mi regaleranno emozioni nuove ma, difficoltà non meno insidiose della Sardegna. Lasciato Palermo, seguendo il foglio di viaggio, mi son diretto lungo le strade che portano al Parco delle Madonie, un incredibile e pittoresco susseguirsi di sali e scendi a quota 1000 s.l.m che, uniti a strade dissestate e il forte caldo, hanno reso molto complicata la gestione delle energie. Strade difficili da percorrere finché nella notte sono arrivato ai piedi dell’Etna dove, a Linguaglossa, ho effettuato una pausa per risistemare corpo e mente. Son passati appena 250 km ma ho messo sotto le ruote ben 4.000 mt di dislivello. Un duro colpo come inizio. Lasciato il punto di controllo di Linguaglossa, dove ho apprezzato l’arte ed i colori del tipico carretto siciliano, raggiungo la costa orientale, attraversando i Giardini Naxos e poi velocemente a nord fino a Messina, da qui i colori del giorno della costa settentrionale mi accompagnano e, tra un sorriso e una foto attraverso Marina di Patti, Cefalù e San Stefano di Camastra. Il tramonto mi regala uno sguardo differente sulla costa palermitana, un ultimo difficile passaggio nel traffico della città mi regala gli ultimi brividi. Ora tremo, tremo di gioia e non riesco ad esprimere la felicità, tutta la stanchezza accumulata mi piomba addosso come un macigno. Timbro il foglio di viaggio, saluto, una foto e mi chiudo in bagno dove, una doccia bollente non riesce a eliminare le mille emozioni scolpite nel corpo e nella mente. La magia della 6+6 mi ha letteralmente stregato, mi butto a letto, mi lascio andare, chiudo gli occhi. È FATTA !! 5 brevetti conseguiti! Conquisto di diritto un posto nella Nazionale Italiana ARI ed infine, ho i pass per Parigi, concludo con 2.100 km percorsi e 24.000d+ qualcosa come 510.000 pedalate ed oltre!! Che numeri ragazzi!!! Prima di cadere in un sonno profondo il mio ultimo pensiero va alla mia adorata famiglia.

 

 

 

 

 

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