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Il Parco del Matese si colora di bianco rosso e verde

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Campitello Matese (Campobasso) - Circondato da paesaggi incontaminati, è una delle località turistiche più importanti del Molise ed è noto come una delle stazioni sciistiche più innevata dell’Italia centro-meridionale.

D’inverno la sua ampia rete di piste è l’ideale per chi ama lo sci e le attività sportive sulla neve, mentre i suoi boschi silenziosi e le sue estese faggete sono l’ideale per chi ama passeggiare con le racchette da neve nel silenzio della natura.

D’estate Campitello è un ottimo punto di partenza per escursioni naturalistiche nel Matese. Dal paese parte una seggiovia che sale fino al monte Miletto (2050 m), da cui si gode di una splendida vista su tutta l'area circostante. 

Sarà dunque lo straordinario scenario del Parco del Matese a far da cornice naturale, sabato 10 agosto, al Campionato Nazionale di Cronoscalata CSAIn.

I partecipanti affronteranno un primo tratto di trasferimento per raggiungere il luogo di partenza ai piedi della montagna (partenza ore 10 da San Massimo. Raggiunta la pedana di partenza, il primo corridore prenderà il via alle ore 10,45, gli altri seguiranno con intervallo di un minuto.

Le operazioni preliminari si terranno dalle ore 7 alle 9 nei locali dell'Hotel Kristiana a Campitello Matese, che ospiterà poi la premiazione e a seguire il pranzo (da prenotare al costo di euro 15).

Iscrizioni. La quota di adesione è di euro 15, le iscrizioni si effettuano online attraverso il sito del timing Speedpass

A cura Ufficio Stampa e comunicazione Csainclismo

 

 

 

 

 

 

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Il G.S. Polesano è campione nazionale di cicloturismo CSAIn

 Polesano

 

Nichelino (TO) – Domenica 7 luglio, qualche temporale della sera precedente ha rinfrescato l’aria ed è quasi piacevole svegliarsi al mattino presto pronti per disputare il Campionato Nazionale di Cicloturismo Csain 2019.
Al Circolo Polesano di Nichelino l’attività freme fin dalle prime ore del mattino, quasi ininterrotta dalla festa Noi e La Città che anche sabato sera ha accolto ospiti fino a tarda notte, e il clima è quello festoso delle grandi occasioni.
Lenta ma inesorabile inizia la processione al tavolo delle iscrizioni, la piazza adiacente si veste dei colori delle molte divise che ne ricoprono la superficie.
Come un solo organismo, scortato dalle immancabili Scorte Tecniche e dai moto staffettisti a bordo delle Harley Davidson e anticipato dall’inconfondibile Vespa rossa del presidente del gruppo Polesano Roberto Bottin, il plotone si muove e lascia la città di Nichelino per dirigere al Castello di Moncalieri, la prima asperità e la prima reggia sabauda che incontrerà in questo inedito percorso.
Il traffico ancora scarno della domenica lascia un passaggio sicuro davanti all’ingresso del Castello, e il gruppo procede spedito aggirando le colline che circondano la bella Torino e volgendo al territorio principe delle ciliegie: si transita a Pecetto, dove la salita mette a dura prova la resistenza di chi ha sulle gambe meno chilometri. A Santena, una volta sfiorato il Castello di Cavour, il gruppo fa una brevissima sosta vegliata dai carabinieri per ricompattarsi e ripartire alla volta dell’Abbazia di Casanova, dove lo attende la sosta vera e propria e dove molte delle squadre presenti approfittano per fare le foto di gruppo sullo sfondo della residenza di caccia sabauda.
Il sole ormai splende luminoso e il Re di Pietra veglia benevolo sulla carovana che, rinfrancate le energie ed effettuati i controlli da parte della giuria, riprende la strada. Il passaggio nel comune di Carmagnola rivela il traffico crescente, ma non mette in difficoltà l’apparato di sicurezza dei ciclisti che proseguono verso Carignano e poi Piobesi e Candiolo. Poche svolte e i più attenti iniziano a scorgere la sagoma di un cervo posto in cima a una residenza, poi tra gli alberi si intravede l’architettura della celebre Palazzina di Caccia di Stupinigi e in breve la raggiungiamo solo per goderne brevemente la bellezza e puntare a Torino, dove il traffico ormai intenso è gestito solo grazie alla capacità di tutte le Scorte Tecniche e delle motostaffette presenti. Ormai stanchi ma soddisfatti del percorso affrontato i cicloturisti gettano uno sguardo rapido al santuario della Bela Rosin, e affrontano in un lampo i pochissimi chilometri che ancora li dividono dall’arrivo.
Al Circolo Polesano di Nichelino il pasta party è preso d’assalto da tutti i presenti che apprezzano la pasta appena scolata e condita dall’ottimo sugo che i volontari dell’associazione hanno preparato mentre il gruppo pedalava. Molto graditi anche i prodotti del Polesine messi in vendita da espositori venuti per l’occasione e fatti degustare nel breve tempo che intercorre prima di procedere alla premiazione nel salone del circolo.
Il presidente del G.S. Polesano prende la parola per ringraziare tutti i partecipanti che hanno onorato la manifestazione con la loro presenza e presentando la festa “Noi e La Città” che vede il suo gruppo impegnato con stand gastronomici ancora tutte le sere della settimana che sta per iniziare.
Cede quindi la parola alla coadiutrice nazionale Csain Ciclismo Elisa Zoggia, che si unisce ai ringraziamenti e propone un applauso per gli organizzatori che hanno proposto un percorso differente da quelli affrontati di consueto e hanno allestito una manifestazione degna del tricolore e che avrebbe meritato un successo ancora maggiore di quello ottenuto. Insieme al responsabile del cicloturismo regionale Francesco Gioberti iniziano quindi la premiazione delle prime 5 società classificate per il Campionato Nazionale: vince la manifestazione e si laurea campione nazionale il G.S. Polesano, secondo il Rivoli, terza La.Qui.La. Insieme, quarto il G.S. Borgaro e quinta la Sportman.
Il direttivo del Polesano al completo consegna a tutte le donne cicliste presenti un omaggio floreale e procede quindi con la premiazione della manifestazione con bellissimi trofei e coppe per le squadre con almeno tre partecipanti.

 

 

 

 

 

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CUNEO: Il Giro della Provincia Granda compie dieci anni

gruppo dirigenti organizzatori

 

Il programma completo della corsa a tappe organizzata dal Centro Coordinamento Ciclismo Cuneo sotto l’egida di CSAIn Ciclismo in programma da mercoledì 31 luglio a domenica 4 agosto

Cuneo - Sarà la città di Cuneo descritta nel libro I Delitti Perfetti di Dio, un noir originale e potente, ironico ed efferato scritto da Gian Piero Amandola ispirandosi ad un fatto di sangue realmente accaduto a Cuneo, ad ospitare il cronoprologo di apertura della decima edizione del Giro della Provincia Granda.

Per il sesto anno consecutivo sarà infatti la grande e simmetrica Piazza Galimberti, confine tra il centro storico medievale e la nuova città nata dall'abbattimento delle mura tra il 1800 e il 1802 a fare da sfondo alla cronometro individuale, 1,4 chilometri, che assegnerà le prime maglie di leader.

Piazza Galimberti è il salotto buono della città cuneese, ma è anche il luogo in cuo ogni anno, prende vita una delle più importanti granfondo del panorama nazionale: la Fausto Coppi Officine Mattio, che, come il Giro della Provincia Granda si tiene sotto l'egida di CSAIn Ciclismo.

Una crono serale corta e veloce, quella in programma mercoledì 31 luglio, che sarà preceduta da una manifestazione handbike e dall'esibizione dei giovani ciclisti della società cuneese Gs Passatore e di altre associazioni che svolgono attività giovanile FCI. Lo sguardo severo di Giuseppe Barbaroux, giurista e ambasciatore cuneese del regno sabaudo, a cui è dedicato il monumento che sorge al centro di Piazza Galimberti accompagnerà il primo partecipante che prenderà il via alle ore 20,15, mentre gli altri partecipanti saliranno in pedana ogni 30".

Giovedì 1° agosto la frazione Rocca dè Baldi - Rocca dè Baldi, circuito di 13,5 chilometri da ripetere sei volte. Ad ogni giro verrà affrontata una salita di 450 metri in località San Biagio di Mondovì che al secondo e quarto passaggio assegnerà punti per la classifica dei GPM (maglia verde). Mentre a Pianfei verranno assegnati i primi punti per la classifica dei traguardi volanti (maglia azzurra)

Ventiquattro ore più tardi a Passatore si terrà la terza tappa, unica in linea, di 83 chilometri con partenza e arrivo nel piccolo entro alle porte di Cuneo. Una tappa che non presenta particolari difficoltà altimetriche e nelle sei edizioni si è risolta per cinque volte in volata e con un arrivo solitario. Al chilometro 36 in località Costigliole Saluzzo verrà assegnato un traguardo volante.

Le ultime due giornate di gara saranno impegnative e decideranno i vincitori della decima edizione del Giro della Provincia Granda, organizzato dal Centro Coordinamento Ciclismo Cuneo in collaborazione con il Gs Passatore e il patrocinio del quotidiano La Stampa.

Sabato 3 agosto i partecipanti affronteranno due semitappe. La mattina (ore 9) la Torre San Giorgio - Torre San Giorgio circuito di 11,5 chilometri da ripetere cinque volte. Semitappa dedicata alle ruote veloci con due traguardi volanti, al secondo e quarto passaggio, che verranno assegnati dinanzi alla nota azienda dolciaria Albertengo, azienda che dagli anni '50 del secolo scorso produce il prelibato e tradizionale panettone.

Ma attenzione a non disperdere troppe energie, nel pomeriggio dopo il pasta party offerto dall'organizzazione, nelle terre del Marchesato di Saluzzo, steso tra fertile pianura e valli che s'inerpicano nel territorio alpino, si terrà la seconda tappa, cronometro individuale Saluzzo - Saluzzo completamente pianeggiante di 7,8 chilometri. Partenza primo corridore ore 15,30 da Piazza San Lazzaro.

Domenica 4 agosto, la sesta ed ultima tappa, che come ormai tradizione prevede la scalata di una importante salita del territorio della provincia Granda.

Partenza da Pian Munè, che offre una dimensione naturale adatta a famiglie, ad amanti della montagna e del relax in un ambiente familiare e confortevole per farvi ritorno dopo 107 impegnativi chilometri di gara.

Partenza alle ore 9 dal rifugio Pian Munè per affrontare un tratto di trasferimento di 12,5 chilometri sino a Paesana, da dove verrà abbassata ufficialmente la bandiera a scacchi. Da qui i partecipanti troveranno il traguardo volante a Revello (26° chilometri di gara), per poi affrontare due giri di un circuito di 47,5 chilometri che prevede la scalata della salita di Colletta Barge, tre chilometri, che porta al GPM di 1° categoria. Terminati i due giri sarà la temibile ascesa che conduce a Pian Munè a decretare il nome del vincitore della tappa e probabilmente anche del Giro. 12,5 chilometri di salita con pendenza media del 6,5% e tratti che arrivano al 14%.

Doppia partenza. Tra le novità di questa decima edizione del Giro della Provincia Granda vi è l'introduzione della doppia partenza e la suddivisione dei partecipanti in due fasce: Under 49 che partiranno per primi e a seguire Over 50 più donne.

Classifiche e maglie. Le classifiche sono a tempo e saranno elaborate dai cronometristi della Federazione Italiana Cronometristi. Quattro le maglie che contraddistingueranno i leader di fascia.

  • maglia Rosa fascia 1 (19 - 39 anni)
  • maglia gialla fascia 2 (40 - 49 anni)
  • maglia rossa fascia 3 (50 - 75 anni)
  • maglia bianca fascia unica (donne)

La maglia verde verrà invece assegnata al leader della classifica dei GPM, maglia azzurra al leader della classifica traguardi volanti, maglia carbonio al leader della classifica a punti, maglia nera verrà assegnata a colui che occupa l'ultimo posto della classifica generale.

È prevista inoltre una classifica a squadre a tempo (somma dei tempi dei migliori tre classificati di ciascun team), maglia combinata (somma dei punti delle tre classifiche speciali (GPM, TV e punti).

Premiazione di tappa. Al termine di ogni tappa saranno premiati i primi tre di ogni fascia, i vincitori dei traguardi volanti e gran premi della montagna. Verranno inoltre assegnate le maglie di leader delle diverse classifiche che dovranno essere indossate obbligatoriamente.

Iscrizioni. Il costo dell'iscrizione è di euro 80, entro il 28 luglio, coloro che effettueranno l'iscrizione dopo tale data dovranno versare 100 euro.

Le iscrizioni si effettuano attraverso bonifico bancario sul C/C Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo Carrù di Corso Brunet 9 Cuneo. Iban IT44L0845010200000000112458 intestato a Centro Coordinamento Ciclismo Cuneo e inviando alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. i dati del concorrente e copia della ricevuta di pagamento. Oppure iscrizione diretta attraverso i dirigenti del Centro Coordinamento Ciclismo Cuneo. Maggiori dettagli su: http://www.centrocoordinamentociclismocuneo.it/

Soddisfatto patron Vittorio Bongiovanni, anche se ancora c’è molto da lavorare prima della partenza del Giro. “Quest’anno abbiamo deciso di accettare il suggerimento che ci è stato proposto da più ciclisti, ovvero la suddivisione dei partecipanti in due partenze al fine di permettere un confronto più equilibrato tra i protagonisti. Non posso nascondere – afferma Vittorio Bongiovanni patron della gara a tappe – che ci attendiamo un aumento del numero dei partecipanti e dunque un’ulteriore crescita di questo evento”.

A cura Ufficio Stampa e comunicazione Csainciclismo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Aravini, Castaldo e Tirabassi primeggiano nella 5^ edizione della Medio Fondo di Roccasecca (FR)

tirabassi e aravini

ARRIVO TIRABASSI E MIRTELLI FASI DI PARTENZA MEDIOFONDO ROCCASECCA

premiazioni società podio percorso corto

podio donne A  PODIO DONNE B

 

Ancora un successo per la Medio Fondo di Roccasecca, giunta alla sua 5^ edizione, andata in scena il 7 luglio nella cittadina del Frusinate, organizzata dalla Roccasecca Bike diretta da Folco Iacovella. Oltre 300 i cicloamatori partecipanti (la manifestazione è stata riservata esclusivamente a queste categorie, anche in attinenza alla limitazione normativa che riguarda le attività previste peri cicloturisti), che hanno sfidato la calura di questi primi giorni di Luglio, ai quali è stato garantito una adeguata assistenza idrica e logistica lungo tutto il percorso.

La manifestazione che ha assegnato punti anche per gli abbonati al circuito “Centro Italia Tour” e “Giro delle Regioni CSAIn” , nonché prova bonus per il “Giro della Ciociaria” si è sviluppata su due percorsi: Lungo: Km 103 - dislivello 1545m (vietato agli over 60 e donne ); Corto: Km 80 - dislivello 835m per tutte le categorie.

La gara con arrivo nel centro della cittadina, ha visto per entrambi i percorsi, la conclusione con una volata a due: nel corto Castaldo precede Cannizzaro, con Guida a pochi secondi che va ad occupare la terza posizione del podio virtuale, mentre nel percorso lungo Tirabassi precede di pochi centesimi Mirtelli, a un minuto e mezzo giunge Nigro che completa il podio.

Tra le donne netta l’affermazione di Antonella Aravini su Roberta Galvani e Romina De Angelis.

La manifestazione ha avuto il suo atto conclusivo presso il Chiosco "La Villetta"  (luogo da dove la manifestazione aveva preso il via),   con un tonificante pranzo per atleti e accompagnatori, a cui è seguita la cerimonia premiazione.

La premiazione che ha riservato un riconoscimento simbolico per vincitori dei due percorsi, con premio per le tre società più numerose quali,    Sei Impianti, Ciclistica Latina e Cesaro Falasca e primi tre delle varie categorie. La cerimonia è stata scandita da Tony Vernile (che dal traguardo, aveva tenuto attenti gli spettatori riportando le notizie che giungevano da Radio Corsa), con la presenza del Presidente Saccoccio che si è detto soddisfatto e orgoglioso di quanto disposto dalla ASD Roccasecca Bike, ossequiando i vari protagonisti ma , applaudendo tutti al di la delle classifiche,  richiamando la platea ai veri fini aggregativi e sociali,   del ciclismo amatoriale. Ringraziando altresì il collegio di giuria e il servizio di cronometraggio per l’efficiente servizio fornito.  

Il Presidente Iacovella da parte sua, nei suoi saluti finali, oltre ad essere soddisfatto per l’andamento della manifestazione e che nel corso della quale nessun ciclista fosse stato vittima di infortuni, ha tenuto a ringraziare tutti i collaboratori, in particolare le Forze dell’Ordine, la 15^ Comunità Montana e gli addetti al presidio delle strade, nonché ha ringraziato le Società giunte dalle Regioni limitrofe e le Società provinciali che hanno onorato l’evento. Dando appuntamento alla 6^ edizione, nonostante le molteplici difficoltà da superare.

CLASSIFICHE PERCORSO CORTO E LUNGO:  https://www.speedpassitalia.it/sp-gara/5-mediofondo-citta-di-roccasecca/classifica-assoluta

CLASSIFICA FEMMINILE: https://www.speedpassitalia.it/sp-gara/5-mediofondo-citta-di-roccasecca/classifica-assoluta-femminile

A cura dell’Ufficio Stampa e comunicazione Csainciclismo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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LA FAUSTO COPPI 31° EDIZIONE, non solo competizione: Emma Mana e Davide Lauro e loro collaboratori attenti anche verso gli aspetti sociali e ambientali

FASI DI PARTENZA

I VINCITORI CON LA DIRIGENZA

LARRIVO DELLA gf  Bruno Giraudo allarrivo in Graziella

La Cerimonia delle Nazioni 1 

non vedente  Luca Panichi sul Fauniera DISABILE

 

CSAIn è un Ente di promozione sportiva che ha come mission la promozione delle attività sportive, culturali, assistenziali e ricreative del tempo libero.

Ed è proprio questo connubio tra sport e attenzione al sociale che da due anni ha avvicinato Csain e La Fausto Coppi – Officine Mattio, la granfondo di Cuneo divenuta un evento internazionale, al quale hanno preso parte domenica 30 giugno 2800 ciclisti provenienti da ben 37 nazioni.

Sarebbe al contempo semplice e riduttivo parlare solo dell’impresa sportiva di Ricardo Pichetta, ex professionista, che ha fatto la differenza sul percorso della prova regina, la Granfondo, 177 km con 4125 metri di dislivello che prevedeva la scalata della celebre salita del Fauniera di Valmala, Piatta Soprana e Madonna del colletto, tagliando il traguardo a braccia alzate in solitaria. Secondo Paolo Castelnuovo vincitore una sette giorni prima della granfondo Ganten LaMontBlanc di Courmayeur e al toscano Fabio Cini. E del trionfo al femminile di Monica Bonfanti (Rodman Azimut Squadra Corse) nel lungo e di Annalisa Prato (Team De Rosa Santini) nella mediofondo, che ha tagliato il traguardo accompagnata dalla professionista Erica Magnaldi, ospite dell’organizzazione.

Merita anche un giusto spazio a Pietro Castellino, che ha affrontato la mediofondo lunga 111 km con 2510 metri di dislivello e ha fatto la differenza sulla salita del Fauniera, lanciando un’impresa solitaria che lo ha condotto in trionfo nella gremita ed esultante piazza Galimberti di Cuneo.

Ma quello che più di tutto vogliamo raccontare è l’esperienza di aggregazione, di attenzione ai più deboli e all’ambiente che sapientemente gli organizzatori Emma Mana e Davide Lauro hanno saputo valorizzare e che hanno fatto della Granfondo La Fausto Coppi – Officine Mattio un evento oltre alla gara e un fiore all’occhiello nel panorama degli eventi organizzata sotto egida Csain.

La nostra storia inizia il 22 giugno, quando i volontari e simpatizzanti della granfondo guidati dalla presidente Emma Mana sono saliti sul Colle Fauniera per la giornata di pulizia delle strade di montagna. Attrezzi in spalla sono stati impegnati nel Vallone dell’Arma sopra Demonte e da Castelmagno al Colle Fauniera in un’imponente opera di pulizia e messa in sicurezza della strada, una piccola attenzione per le strade di montagna che costituiscono un patrimonio troppo spesso sottovalutato e che numerosi stranieri ci invidiano.

In piazza Galimberti a Cuneo, invece, gli eventi iniziano il mattino di sabato 29 giugno: qui, nel cuore pulsante del capoluogo della provincia granda, teatro privilegiato della manifestazione, grazie alla collaborazione con le associazioni G.S. Passatore e Michelin Sport Club Cuneo sono oltre 150 i bambini che partecipano entusiasti alla Junior Bike, l’appuntamento improntato alla sicurezza in bicicletta loro dedicato con un percorso tracciato dagli istruttori del G.S. Passatore e gadget Michelin regalati a tutti i partecipanti.

Gli appuntamenti proseguono nel pomeriggio con la pedalata arancione, iniziativa in omaggio all’Olanda, paese ospite de “La Fausto Coppi – Officine Mattio”. Si tratta di un evento volto a sensibilizzare la gente alla mobilità sostenibile, l’ambasciata olandese ha omaggiato i partecipanti una t-shirt arancione e l’ambasciatore olandese in Italia Joost Flamand e rappresentanti di altre delegazioni diplomatiche si sono schierati in prima linea insieme a diversi amministratori locali e ai bersaglieri in bici che hanno fatto da apripista lungo i 5 km del tracciato.

Al rientro ha inizio la Cerimonia delle Nazioni: sul palco delle premiazioni vengono accolte e festeggiate le delegazioni dei 37 paesi che prendono parte alla manifestazione, dal Giappone all’Australia, dal Cile al Canada senza dimenticare Marocco, Israele e gli stati europei, ogni delegazione viene accolta ed applaudita e la sua bandiera viene esposta nella zona di arrivo della granfondo. Un’internazionalità che è un valore condiviso da Csain, che rappresenta il movimento sportivo aziendale italiano in seno alla WFCS (World Company Sport Games).

È quasi sera quando sul palco sfilano e vengono premiate le società più numerose, mentre nella zona di ritiro dei pacchi gara i volontari non hanno ancora avuto tregua dalle operazioni di consegna. Il sipario cala insieme alla notte, ma sarà una notte molto breve.

Sono le 4.23 del mattino quando nella piazza deserta e insonnolita l’organizzazione è già in moto per dare il via a Bruno Giraudo, un appassionato di ciclismo che ha deciso di affrontare la mediofondo in sella alla sua Graziella verde. La sua è una passione che va oltre la voglia di misurarsi con il cronometro, è la volontà di vivere la bicicletta in modo goliardico. All’arrivo soddisfatto, ha commentato che la parte più dura era la pianura “Scendeva che era una meraviglia!”. Per lui e per il suo sorriso coinvolgente tifo festante lungo il percorso e nella piazza.

Ma le emozioni non finiscono mai: tra la moltitudine di storie personali che in queste strade si intrecciano spicca quella di Lorenzo Ballario, studente con disabilità visiva che, accompagnato dal padre Giuseppe, ha pedalato su un tandem.

È grande l’emozione sul Colle Fauniera quando tra la moltitudine di biciclette in transito spicca una sedia a rotelle: maglia azzurra della Fausto Coppi indossata, è Luca Panichi a condurla. Ex ciclista che nel 1994 a causa di un incidente vide la sua vita stravolta per sempre, Luca Panichi è ora conosciuto come “lo scalatore in carrozzina”, e non ha mancato l’occasione di onorare la manifestazione con la sua presenza e di affrontare a modo suo sua maestà il Fauniera.

Il sole inizia a calare, il tempo massimo è stato raggiunto, ma ancora un’impresa merita l’attenzione di tutti i presenti ed i partecipanti: sono le e-bike partite al fondo della corsa. Agevolati nelle salite dalla pedalata assistita, hanno voluto onorare e rendere unica la loro presenza grazie ad un’iniziativa volta al rispetto dell’ambiente: muniti di grossi sacchi neri si sono fermati lungo il percorso a raccogliere tutti i rifiuti che partecipanti maleducati e incivili hanno gettato sulla strada. Al traguardo i loro sacchi erano colmi, il pubblico a bocca aperta: a tutti piace parlare di rispetto dell’ambiente, ma sono i fatti quelli che contano e questi appassionati hanno dimostrato quanto danno pochi incivili (non vogliamo credere che sia la moltitudine a voler godere della bellezza delle nostre montagne e lasciarle imbrattate al loro passaggio) possano creare al territorio.

Facciamo nostro il loro messaggio al termine di questo estenuante ed emozionante fine settimana.

                                                                                                                                             Elisa Zoggia

CLASSIFICHE: https://www.endu.net/it/events/fausto-coppi/results

https://www.faustocoppi.net/new/

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Partenza della Pedalata Arancione

I bersaglieri alla partenza della pedalata arancione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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