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Informazione Fiscale - I CONSIGLI DELL’ESPERTO - di SALVO SPINELLA

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NIENTE OPZIONE LEGGE 398 E PRESENTAZIONE MODELLO EAS? ECCO TUTTI GLI EFFETTI

 

Può accadere che una ASD, o una SSD abbia operato durante l’anno applicando agli incassi di natura commerciale, connessi all’attività sportiva, il regime agevolato previsto dalla legge 398/91, agli incassi derivanti da corrispettivi specifici pagati dai soci e/o tesserati per lo svolgimento di attività sportive l’esclusione da IVA, da IRES e da IRAP in quanto considerati incassi “decommercializzati”.

Ma cosa accade se l’ASD o la SSD ha dimenticato di comunicare l’opzione per la scelta del regime agevolato di cui alla legge 398/91 o ha dimenticato di trasmettere telematicamente il modello EAS?

L’applicazione delle agevolazioni previste dalla Legge 398/91 comportano per una ASD o SSD il versamento di tributi in maniera forfettizzata, così come le agevolazioni legate alla presentazione del modello EAS comportano la non applicazione dell’IVA dell’IRES e dell’IRAP sugli incassi per corrispettivi specifici oltre che la possibilità di applicare le agevolazioni di cui alla predetta legge 398/91

A titolo esemplificativo una ASD o SSD, che ha correttamente esercitato l’opzione di cui alla legge 398/91 ed ha inviato nei termini di legge il modello EAS, se incassa euro 100.000 per attività commerciale connessa all’attività sportiva (per esempio pubblicità) oltre IVA per euro 22.000 al 22% verserà in applicazione delle agevolazioni previste dalla legge 398/91 euro 11.000 per IVA (50% dell’IVA incassata), euro 720 per IRES (24% calcolata sul 3% di euro 100.000) ed euro 146,70 per IRAP (4,89% calcolata sul 3% di euro 100.000), mentre se incassa corrispettivi specifici da soci e/o tesserati per lo svolgimento di attività sportiva verserà imposte per IVA, IRES e IRAP pari a zero.

L’opzione per l’applicazione del regime di cui alla legge 389/91 deve essere comunicata all’Ufficio SIAE competente per domicilio fiscale, prima dell’inizio dell’anno solare per il quale l’associazione intende usufruire del regime. Successivamente occorre comunicare all’Ufficio territorialmente competente dell’Agenzia delle Entrate, presentando il quadro VO della dichiarazione IVA.

L’opzione è vincolante per 5 anni. Se nel periodo d’imposta si supera il limite di 400.000 euro, il regime agevolato cessa automaticamente e, dal mese successivo a quello in cui è venuto meno il requisito oggettivo, si passerà al regime ordinario.

Il modello EAS va inviato da tutte le associazioni sportive dilettantistiche e dalle società sportive dilettantistiche in modalità telematica direttamente dalla ASD o SSD tramite il canale on line dell’Agenzia delle Entrate Fiscoline o Entratel ovvero tramite intermediari abilitati entro 60 giorni dalla costituzione della ASD o SSD ovvero tempestivamente dal momento in cui si inizia una attività commerciale. Restano escluse dalla presentazione del modello EAS le sole A.S.D. che non hanno incassi di natura commerciale e che sono iscritte al registro CONI. La recente circolare dell’agenzia delle entrate n° 18/E del 1 agosto 2018 ha chiarito che la mancata comunicazione dell’opzione per l’applicazione del regime di cui alla legge 398/91 non fa perdere il diritto alle agevolazioni ove l’ASD o SSD abbiano tenuto un comportamento concludente (abbiano cioè effettuato i versamenti e rispettato tutti gli adempimenti secondo le regole previste dal regime agevolato della legge 398/91) ai sensi dell’articolo 1, comma 1 del DPR n° 442/97. In questo caso l’agenzia delle entrate applicherà semplicemente le sanzioni previste per l’omessa, tardiva o irregolare comunicazione secondo le vigenti disposizioni.

Ben diversi sono gli effetti della dimenticanza della presentazione del modello EAS. La mancata presentazione, infatti, del modello EAS fa perdere alla ASD o SSD tutti i benefici fiscali correlati alla presentazione del modello. La richiamata circolare dell’Agenzia delle Entrate n° 18/E del 1 agosto scorso sul punto ha chiarito che l’ASD o SSD nel caso in cui abbia dimenticato di trasmettere il modello EAS può utilizzare l’istituto della cosiddetta remissione in bonis presentando il modello entro il termine fissato per la prima presentazione della dichiarazione dei redditi ricadente nello stesso anno in cui andava presentato il modello EAS, versando contestualmente una sanzione di euro 250 con F24 Elide.

Nel caso in cui il modello EAS venisse presentato fuori dai termini innanzi precisati la ASD o SSD potranno godere dei benefici fiscali dalla data di presentazione del modello con la conseguenza catastrofica della perdita di tutti i benefici fiscali di cui hanno goduto prima della presentazione del modello EAS.

 

 

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