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LA FAUSTO COPPI 31° EDIZIONE, non solo competizione: Emma Mana e Davide Lauro e loro collaboratori attenti anche verso gli aspetti sociali e ambientali

FASI DI PARTENZA

I VINCITORI CON LA DIRIGENZA

LARRIVO DELLA gf  Bruno Giraudo allarrivo in Graziella

La Cerimonia delle Nazioni 1 

non vedente  Luca Panichi sul Fauniera DISABILE

 

CSAIn è un Ente di promozione sportiva che ha come mission la promozione delle attività sportive, culturali, assistenziali e ricreative del tempo libero.

Ed è proprio questo connubio tra sport e attenzione al sociale che da due anni ha avvicinato Csain e La Fausto Coppi – Officine Mattio, la granfondo di Cuneo divenuta un evento internazionale, al quale hanno preso parte domenica 30 giugno 2800 ciclisti provenienti da ben 37 nazioni.

Sarebbe al contempo semplice e riduttivo parlare solo dell’impresa sportiva di Ricardo Pichetta, ex professionista, che ha fatto la differenza sul percorso della prova regina, la Granfondo, 177 km con 4125 metri di dislivello che prevedeva la scalata della celebre salita del Fauniera di Valmala, Piatta Soprana e Madonna del colletto, tagliando il traguardo a braccia alzate in solitaria. Secondo Paolo Castelnuovo vincitore una sette giorni prima della granfondo Ganten LaMontBlanc di Courmayeur e al toscano Fabio Cini. E del trionfo al femminile di Monica Bonfanti (Rodman Azimut Squadra Corse) nel lungo e di Annalisa Prato (Team De Rosa Santini) nella mediofondo, che ha tagliato il traguardo accompagnata dalla professionista Erica Magnaldi, ospite dell’organizzazione.

Merita anche un giusto spazio a Pietro Castellino, che ha affrontato la mediofondo lunga 111 km con 2510 metri di dislivello e ha fatto la differenza sulla salita del Fauniera, lanciando un’impresa solitaria che lo ha condotto in trionfo nella gremita ed esultante piazza Galimberti di Cuneo.

Ma quello che più di tutto vogliamo raccontare è l’esperienza di aggregazione, di attenzione ai più deboli e all’ambiente che sapientemente gli organizzatori Emma Mana e Davide Lauro hanno saputo valorizzare e che hanno fatto della Granfondo La Fausto Coppi – Officine Mattio un evento oltre alla gara e un fiore all’occhiello nel panorama degli eventi organizzata sotto egida Csain.

La nostra storia inizia il 22 giugno, quando i volontari e simpatizzanti della granfondo guidati dalla presidente Emma Mana sono saliti sul Colle Fauniera per la giornata di pulizia delle strade di montagna. Attrezzi in spalla sono stati impegnati nel Vallone dell’Arma sopra Demonte e da Castelmagno al Colle Fauniera in un’imponente opera di pulizia e messa in sicurezza della strada, una piccola attenzione per le strade di montagna che costituiscono un patrimonio troppo spesso sottovalutato e che numerosi stranieri ci invidiano.

In piazza Galimberti a Cuneo, invece, gli eventi iniziano il mattino di sabato 29 giugno: qui, nel cuore pulsante del capoluogo della provincia granda, teatro privilegiato della manifestazione, grazie alla collaborazione con le associazioni G.S. Passatore e Michelin Sport Club Cuneo sono oltre 150 i bambini che partecipano entusiasti alla Junior Bike, l’appuntamento improntato alla sicurezza in bicicletta loro dedicato con un percorso tracciato dagli istruttori del G.S. Passatore e gadget Michelin regalati a tutti i partecipanti.

Gli appuntamenti proseguono nel pomeriggio con la pedalata arancione, iniziativa in omaggio all’Olanda, paese ospite de “La Fausto Coppi – Officine Mattio”. Si tratta di un evento volto a sensibilizzare la gente alla mobilità sostenibile, l’ambasciata olandese ha omaggiato i partecipanti una t-shirt arancione e l’ambasciatore olandese in Italia Joost Flamand e rappresentanti di altre delegazioni diplomatiche si sono schierati in prima linea insieme a diversi amministratori locali e ai bersaglieri in bici che hanno fatto da apripista lungo i 5 km del tracciato.

Al rientro ha inizio la Cerimonia delle Nazioni: sul palco delle premiazioni vengono accolte e festeggiate le delegazioni dei 37 paesi che prendono parte alla manifestazione, dal Giappone all’Australia, dal Cile al Canada senza dimenticare Marocco, Israele e gli stati europei, ogni delegazione viene accolta ed applaudita e la sua bandiera viene esposta nella zona di arrivo della granfondo. Un’internazionalità che è un valore condiviso da Csain, che rappresenta il movimento sportivo aziendale italiano in seno alla WFCS (World Company Sport Games).

È quasi sera quando sul palco sfilano e vengono premiate le società più numerose, mentre nella zona di ritiro dei pacchi gara i volontari non hanno ancora avuto tregua dalle operazioni di consegna. Il sipario cala insieme alla notte, ma sarà una notte molto breve.

Sono le 4.23 del mattino quando nella piazza deserta e insonnolita l’organizzazione è già in moto per dare il via a Bruno Giraudo, un appassionato di ciclismo che ha deciso di affrontare la mediofondo in sella alla sua Graziella verde. La sua è una passione che va oltre la voglia di misurarsi con il cronometro, è la volontà di vivere la bicicletta in modo goliardico. All’arrivo soddisfatto, ha commentato che la parte più dura era la pianura “Scendeva che era una meraviglia!”. Per lui e per il suo sorriso coinvolgente tifo festante lungo il percorso e nella piazza.

Ma le emozioni non finiscono mai: tra la moltitudine di storie personali che in queste strade si intrecciano spicca quella di Lorenzo Ballario, studente con disabilità visiva che, accompagnato dal padre Giuseppe, ha pedalato su un tandem.

È grande l’emozione sul Colle Fauniera quando tra la moltitudine di biciclette in transito spicca una sedia a rotelle: maglia azzurra della Fausto Coppi indossata, è Luca Panichi a condurla. Ex ciclista che nel 1994 a causa di un incidente vide la sua vita stravolta per sempre, Luca Panichi è ora conosciuto come “lo scalatore in carrozzina”, e non ha mancato l’occasione di onorare la manifestazione con la sua presenza e di affrontare a modo suo sua maestà il Fauniera.

Il sole inizia a calare, il tempo massimo è stato raggiunto, ma ancora un’impresa merita l’attenzione di tutti i presenti ed i partecipanti: sono le e-bike partite al fondo della corsa. Agevolati nelle salite dalla pedalata assistita, hanno voluto onorare e rendere unica la loro presenza grazie ad un’iniziativa volta al rispetto dell’ambiente: muniti di grossi sacchi neri si sono fermati lungo il percorso a raccogliere tutti i rifiuti che partecipanti maleducati e incivili hanno gettato sulla strada. Al traguardo i loro sacchi erano colmi, il pubblico a bocca aperta: a tutti piace parlare di rispetto dell’ambiente, ma sono i fatti quelli che contano e questi appassionati hanno dimostrato quanto danno pochi incivili (non vogliamo credere che sia la moltitudine a voler godere della bellezza delle nostre montagne e lasciarle imbrattate al loro passaggio) possano creare al territorio.

Facciamo nostro il loro messaggio al termine di questo estenuante ed emozionante fine settimana.

                                                                                                                                             Elisa Zoggia

CLASSIFICHE: https://www.endu.net/it/events/fausto-coppi/results

https://www.faustocoppi.net/new/

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Partenza della Pedalata Arancione

I bersaglieri alla partenza della pedalata arancione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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