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24° GIROSARDEGNA“il più difficile della sua storia!”

I DUE VINCITORI ASSOLUTI CON TONINO SCARPITTI

PODIO ASSOLUTO FEMMINILE PODIO ASSOLUTO MASCHILE

FASE DI GARA

 

La 24° edizione dell’evento, inizialmente fissata dal 26 aprile al 1° maggio, poteva e doveva essere da record: lo imponeva la bella località scelta, i percorsi di gara molto vari e spettacolari, i riscontri degli anni precedenti e la campagna pubblicitaria impostata nelle riviste nazionali del settore e nel Web.

E tutto stava andando proprio in quella direzione, perché già a febbraio il numero degli iscritti aveva superato le 600 unità ... ma poi è arrivato il ciclone Covid-19 e, di colpo, tutto ècambiato!

CAPITOLO 1 - Il difficile cammino di avvicinamento.

A fine febbraio 2020 la pandemia esplose in Italia: le manifestazioni sportive furono sospese e la nazione intera venne “chiusa”.

Tuttele Granfondo italiane furono rinviate al 2021 ma per il GiroSardegna fu presa una decisione più coraggiosa:rinvio a metà ottobre (nella convinzione che la pandemia si sarebbe affievolita e probabilmente scomparsa nel corso dell’estate) ed a ciascun iscritto venero date tre possibili scelte:

  1. a) mantenere l’iscrizione per ottobre
  2. b) spostarla all’aprile 2021
  3. c) cancellare l’iscrizione e chiedere il rimborso delle quote versate

Praticamente TUTTI gli iscritti decisero di confermare la loro presenza ad ottobre: solo una ventina chiesero di andare al 2021 ed una decina chiesero di cancellare.

In effetti nei mesi di giugno e luglio la pandemia iniziò ad allentare la sua morsa sull’Italia al punto che, lentamente e pur con qualche limitazione ed accorgimento, ogni attività venne progressivamente riaperta.

Anche qualche gara ciclistica in circuito venne effettuata in estate.

La Sardegna aveva sempre avuto pochissimi casi di Covid-19, ma nel mese di agosto a Porto Cervo esplose il “caso Billionaire”: la famosa discoteca venne chiusa per la scoperta di numerosi casi di persone positive al Virus; e fu così che in pochissimi giorni la Sardegna, da terra praticamente Covid-free, nelle televisioni nazionali ed internazionali, iniziò ad essere considerata “terra di contagio”.

... iniziarono le prime richieste degli iscritti di spostare la loro presenza all’aprile 2021!

L’11 settembre il Presidente della Giunta Regionale della Sardegna emiseuna ordinanza nella quale, di fatto, obbligava chi entravanell’Isola arichiedere un controllo preventivo con tampone o test.

... le cancellazioni e le richieste di andare all’aprile 2021 diventarono tantissime!

La storia dice che l’ordinanza, impugnata dal Governo Italiano, fupoi sospesa dal TAR; ma oramai il danno era stato fatto e venire in Sardegna eraconsiderata cosa difficile, complicata e pericolosa!

Sul fronte delle autorizzazioni intanto, sempre ad agosto, erano iniziati gli intoppi: due delle sei tappe iniziavano nella Provincia di Sassari ma sconfinavano per un brevissimo tratto nel territorio della Provincia diOristano dove c’era una diversa interpretazione delle norme vigenti; iniziò una diatriba tra le due Province per stabilire modalità e competenze nel rilascio delle autorizzazioni.

Per di più il 30 settembre ci mise del suo anche una direttiva del Ministero dell’Interno la quale disponeva chela competenza per il rilascio delle ordinanze di chiusura al traffico passava ai Comuni per le strade dei centri abitati: la cosa creò difficoltà insormontabili considerato il pochissimo tempo che vi era a disposizione per richiedere le ordinanze, predisporle e rilasciarle.

In accordo con Prefettura e Provincia di Sassari, per meglio gestirele prescrizioni di limitazione del rischio contagio Covid-19, si decise di variare il programma del GiroSardegna (non più i due percorsi giornalieri -GranGiro e MedioGiro- ma uno solo etutti i partecipanti riuniti assieme) e di cambiare i percorsi nelle due tappe problematiche (si gareggiava solo nel territorio di Sassari): la gara si poteva fare!

Maancora NON ERA FINITA!

Nella notte del 6 ottobre il Presidente della Giunta regionale emise una seconda ordinanza nella quale, di fatto, reiterava il contenuto della prima:era evidenteche le disposizioni sarebbero rimaste inapplicate (anche perché il TAR intanto confermava in sentenza la decisione già presa), ma ...

... le cancellazioni e le richieste di andare all’aprile 2021 raggiunsero il culmine!

Infine si misero di traverso anche le previsioni del tempo: una grossa perturbazioneproveniente dal nord avrebbe abbassato le temperature e portato pioggia e vento ... e furono quindi solo 152gli “eroici partecipanti residuali”che la mattina dell’11 ottobre erano alla partenza della prima tappa!

 

CAPITOLO 2–Le tappe.

Il tempo atmosferico non è stato di certo propizio: vento, pioggia e temperature basse sono state ben fuori dalle medie stagionali, però quasi tutti i ciclisti hanno comunque indossato i completi estivi anche se il sole lo si è gustato pienamente solo nella prima e nell’ultima tappa!

I percorsi di gara ottimied il controllo delle forze dell’ordine e dei volontari delle associazioni negli incroci stradali hanno permesso ai ciclisti di gareggiare in sicurezza in strade praticamente prive di traffico per cui gli atletihanno visto in zone belle e tranquille per sicurezza ed affidabilità!

Domenica 11 ottobre - seppure col percorso cambiato, la prima tappa è stata superba!

Strade dal fondo stradale ottimo e senza traffico; splendidi scorci panoramici sull’azzurrissimo mare (il sole accentuava i colori ed il vento non dava problemi); una strada costiera senza incroci (si pedalavain andata e ritorno nella costiera Alghero-Bosa per i 22 kmcompresi nella Provincia di Sassari)e poi il piacere di goderedei panorami marini dall’alto: tutte cose che hanno influito perché la prima tappa del 2020 restasse indimenticabile per coloro che l’hanno fatta! Le soluzioni adottate si sono rivelate ottime (la doppia inversione di marcia è stata funzionale e non ha creato problemi) ed azzeccata è stata anchela scelta di inserire la ripida salita intermedia a fungere datrampolino perfetto per la vittoria.Nata come soluzione di ripiego, probabilmente in futuro diventerà tappa da mettere in programma da subito anche perché è assolutamente sicura -nessun infortunato-, facilmente controllabile e con assenza completa di centri abitati da attraversare e di incroci pericolosi. La vittoria di giornata è andata a Marcello Ugazio (un giovane campione di Triathlon che ora vuole dedicarsi al ciclismo agonistico) il quale ha distanziato di 55 secondi il tedesco Daniel Debertin e di circa 3 minuti l’atleta sardo Matteo Mascia. Nelle donne predominio assoluto di Annalisa Prato che ha battuto Maria Cristina Prati e Liviana Faoro.

Lunedì 12 – Nella notte la perturbazione ha iniziato a farsi sentire e la mattina sul percorso della crono individuale era in corso una forte pioggia. La partenza del primo atleta è stata rinviata dapprima di mezz’ora e poi ancora di un’altra ora. A mezza mattinaun vento forte e teso ha spazzato via le nuvole ed un tiepido sole ha accolto i ciclisti impegnati in gara in una strada interamente chiusa al traffico: quasi tutti sono arrivati al traguardo asciutti,salvo i primi della classifica i quali sono partiti nel corso di un forte, ma breve, acquazzone! Il vento laterale non ha disturbato più di tantocoloro che hanno scelto di partire con ruote lenticolari perché il percorso era quasi sempre coperto dalla vegetazione. La tappa la vince il tedesco Debertin di cinque secondi su Ugazio mentre il sardo Capone giungeva terzo ad una ventina di secondi. Tra le donne l‘esperta Prati ha sopravanzato la Prato di 12 secondi; terza è arrivata Faoro.

Martedì 13 – Nella notte il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emesso un DPCM che bloccava tutti gli sport amatoriali a causa della recrudescenza del Covid-19; ma un esame approfondito della nuova tegola caduta sulla manifestazione rivelava che il GiroSardegna non rientrava nel blocco(essendo autorizzato da un E.P.S. e rispettandotutte le regole anti-pandemia). Pericolo evitato: la tappa inpoteva partire!Niente pioggia ma vento forte che dopo la metà gara, nelle campagne della Nurra, ha spinto i ciclisti fino al traguardo posto nello splendido panorama di Capo Caccia. Nello strappo finale il gruppetto degli inseguitori raggiungeva il fuggitivo PurbrookBarnabase lo beffava a 10 metri dal traguardo: la volata la vinceva il sardo Capone che riusciva a battere Zacchi e Pittacolo. Nelle donne la giovane Prato continuava a primeggiare.Arrivo bellissimo e visi sorridenti di tutti!

Mercoledì 14–Le previsioni meteorologiche erano catastrofiche: su Alghero si sarebbe scatenato l’inferno!

Ma la mattina il sole pareva resistere; poi, appena partiti i primi atleti della crono-squadre, iniziava a piovere in maniera sensibile e tutte le squadre hanno avuto il “piacere” di gareggiare sotto l’acqua scrosciante anche se poi la gara si è svolta regolarmente e la pioggia è diventata solo qualcosa da raccontare nei social. Alle premiazioni finali del pomeriggio si sono ritrovati tutti a festeggiare la squadra vincitrice (Zacchi, Bertani, Ugazio, Debertin, Bonapace, Lai) che ha sopravanzato di 10 secondi la seconda squadra (Sanetti, Pittacolo, Mascia, Purbrook, Viti) e di oltre un minuto la terza, interamente sarda (Sanna, Capone, Giua, Piras, Piroddi).

Giovedì 15 - Nella notteil maltempo è addirittura peggiorato: la mattina il Lungomare di Alghero era completamente allagato ed un rapido giro di perlustrazione nel percorso di gara mostrava una serie di pericoli (depositi di terriccio portato dalle piogge; vento forte e freddo; discese rese pericolose dalla pioggia e dalla grandine, ecc.), la qual cosa ha consigliato un prudenziale annullamento della tappa. Non ci sono state lamentele tra i ciclisti.

Venerdì 16 – La breve tappa finale riaffrontava la salita ripida del primo giorno ma questa volta si giungeva fino ai 600 metri di altezza di Villanova Monteleone in una giornata piacevolmente illuminata dal sole che ha accompagnato tutta la gara. Percorso bello, duro e panoramico e gara scoppiettante già dall’inizio,nella quale le forze evidenziatesi nelle tappe precedenti sono state confermate.

Al traguardo arrivavano in due e Debertinsi prendeva la soddisfazione di battere in volataUgazio (illeader del GiroSardegna in Maglia Rosa, lo aveva seguito come un’ombra per tutta la salita); a circa venti secondi arrivavano Mascia e Wieser e poi ancora Zacchi e Craffonara; nelle donne la scalatrice Prato arrivava addirittura ventunesima assoluta!

Al traguardo finale della tappa e della manifestazione, in uno splendido panorama sul Golfo del Corallo e sul nord-ovest dell’Isola, i complimenti degli atleti all’organizzatore si sprecavano!

Nel pomeriggio le premiazioni finali confermano pienamente la soddisfazione di tutti: visi sorridenti ed arrivederci ad Alghero, nell’aprile 2021 per la 25° edizione del GiroSardegna ... Covid-19 permettendo!!

CAPITOLO 3–Punti di riflessione.

Programmato nel suo format abituale (MedioGiro e GranGirocon l’assegnazione delle Maglie di Campione Internazionale di MediofondoCSAIn e delle maglie di Campione Nazionale di Combinata), il GiroSardegna 2020 si è poi dovuto adeguare agli eventi ed alle situazioni che nel corso dei mesi sono andate manifestandosi e quindi:

-le incertezze nella fase di avvicinamento (nuove regole, Decreti, Ordinanze, D.P.C.M.,ecc.) hanno influito pesantemente sul numero degli iscritti i quali, alla fine sono stati 219, decisamente meno di quelli che si attendevano

-pratica impossibilità ad essere presenti dei tantissimi stranieri inizialmente iscritti, per via delle difficoltà nei collegamenti aerei e delle regole ostative imposte da varie nazioni

- difficoltà nell’ottenimento di permessi ed autorizzazioni per le gare a causa delle regole Covid-19 e per le problematiche interpretative delle norme vigenti

- difficoltà nel reperimento dei collaboratori in un periodo di pandemia

- il percorso “cicloturistico” (il Tour) quest’anno non ha decollato: solo pochi i partecipanti

- annullate le randonnée (la 900 km di Sardegna): un arrivederci al 2021 per i ciclisti long distance

Al termine della settimana si deve però riconoscere che la manifestazione ha superato brillantemente tutte le difficoltà causate dal meteo, dalle Autorità e dalla pandemia:

  1. a) le strutture fisse: il traliccio di partenzasi è potuto montare solo negli ultimi due giorni di gara, mail gigantesco arco gonfiabile “GiroSardegna” ha impressionato per bellezza e funzionalità; sono invece state montate -e si sono rivelatemolto funzionali e scenografiche- le pedane per la partenza delle gare a cronometro
  2. b) il tempo atmosferico:tutta la settimana è stata caratterizzata da tempo instabile, freddo e piovoso; di certo non è stato il normale tiepido e soleggiato ottobre della Sardegna!
  3. c) i percorsi di gara:altimetricamente ben differenziati e tutti bellissimi; ha brillatola splendidastrada costiera Alghero-Bosa, seppure percorsa solo nella parte ricadente nella Provincia di Sassari
  4. d) la sicurezza in gara: in assenza della Polizia Stradale,la gara si è svolta senza problemi grazie alla folta pattuglia di moto della Scorta Tecnica ed all’ottimocontrollo degli incrocipiù importanti predisposto dai Carabinieri: un servizio impeccabile che ha garantito una gara sicura e ben controllata
  5. e) gli hotel: costretti dalla situazione contingente, i partecipanti, inizialmente distribuiti in quattro hotel, sono stati tutti concentrati nell’Hotel Porto Conte che si è piacevolmente rivelato assai funzionale ed anche migliore delle più rosee aspettative: la struttura ha gestito i “distanziamenti” e le regole Covid-19 fornendo un servizio funzionale che è stato apprezzato da tutti
  6. f) la presentazione delle squadre: è stata forzosamente cancellata
  7. g) la “festa”:in un periodo nel quale non è consentito fare festa, c’è stata la presenza delle suonatrici di Launeddas in hotel ed alla partenza della prima tappa;gli ospiti hanno gradito
  8. h) ... è stato il primo anno SENZA incidenti in gara: nella settimana l’ambulanza medicalizzata ha dovuto fare un solo intervento per la caduta in pianura di un ciclista, ma senza conseguenze
  9. i) piacevole conferma della “classifica a squadre
  10. j) comode e frequentate le premiazioni ed i briefing giornalieri nella sala congressi dell’hotel
  11. k) molto frequentata la cerimonia delle premiazioni finali
  12. l) ottimi i servizi dei massaggi, delle fotografie e dell’assistenzameccanica (presente in hotel con un gazebo), tutti gestiti da professionisti esterni
  13. m) ilcronometraggio KronoService è stato puntuale e preciso: gli ordini di arrivo sono stati sempre stampati con rapidità al traguardo; le classifiche di giornata,quelle generali e di categoria erano immediatamente pubblicatein internet
  14. n) ... i Social sono stati inondati da riscontri, post e selfiedegli atleti e dai resoconti video preparati immediatamente da un Gabriele in piena forma
  15. o) infine una citazione di rilievo per lo sponsor tecnico Ajo – Threeface: la loro azione collaborativa ha influito molto nella buona riuscita della manifestazione!

Insomma nel 2020si è svolta una edizioneche era stata progettata per diventare il“top” nella storiama che invece sarà ricordata come “l’edizione del Covid-19”!

Però il livello organizzativo, nonostante le obbiettive difficoltà e le variazioni intervenute all’ultimo momento, segna una definitiva conferma della qualità raggiunta dal gruppo che gestisce l’evento, così confermando quella fama che il GiroSardegna si è oramai conquistato a livello mondiale!

 

CAPITOLO 4– Note di rilievo.

I NUMERI- Gliatleti “rimasti” iscritti, nonostante le difficoltà, sono stati complessivamente 219:

- gli atleti italiani sono stati la maggioranza dei partecipanti: 184

- il numero degli stranieri è decisamente diminuito (a causa delle difficoltà Covid-19 e per i divieti messi dai Governi delle varie nazioni): sono stati“solo” 35, decisamente meno dello standard normale

- le donne iscritte “solo” 20: erano tanti anni che non si aveva un numero così basso!

- gli iscritti ai percorsi non agonistici del “Tour” sono stati 10

GLI HOTELS- La “Sede Centrale” della manifestazione era statafissata nell’Hotel Porto Conte ed erano stati impegnati altri tre hotel; poi la situazione ha costretto a riunire tutti nell’Hotel Centrale dove si sarebbero svolte le operazioni iniziali, le premiazioni di giornata e quelle finali.

Lastruttura ha svolto alla perfezione il compito assegnatole: sala congressi sufficiente a contenere i partecipanti opportunamente distanziati; buoni spazi comuni per giuria e timing ed abbondanza e varietà del ciboservito ai tavoli.

Buona anche la Wi-Fi che garantiva il collegamento ad internet 24 ore su 24.

È stata molto gradita la possibilità di mantenerela stanza, il giorno finale, anche ben oltre le ore 14, cosa indispensabile per ciclisti impegnati a gareggiare nella ultima tappa che poi volevano partecipare alle premiazioni finali.
VARIE- Piacevole conferma dei due siti internet attraverso i quali si è gestita online l’intera manifestazione (girosardegna.it in italiano e girosardegna.com in inglese):

- l’iscrizione online ha funzionato alla perfezione e sono stati gestiti facilmente anche gli spostamential 2021 delle iscrizioni ogli annullamenti causa Covid-19

- molto utilizzato il pagamento della iscrizione con carta di credito (oltre il 70%)

- poche richieste di trasferimenti aeroporto/hotel per la pochezza dei trasporti aerei ad Alghero

- vero e proprio boom dei Social Networks: i video della gara e le fotografie fatte in gara e fuori,messi nel web in diretta,hanno avuto migliaia di visualizzazioni ed i contatti raggiunti con questi mezzi sono stati veramente incredibili: il GiroSardegna è manifestazione che piacenon solo a chi vi partecipa ma anche ai tanti ciclisti … che desidererebbero esserci!!

- le classifiche di giornata e generali pubblicate immediatamente in internet sono state molto apprezzate e i partecipanti più “tecnologici” potevano godere di una informazione immediata incellulari e Tablet

- il gadget dell’iscrizione (una maglietta tecnica con un nuovo disegno) è piaciuto tantissimo!

- apprezzati i premi ai vincitori di giornata, ed i premi finali delle classifiche generali e di categoria: sono stati pochissimi quelli che sono ripartiti senza aver vinto -in gara o a sorteggio- un qualche premio!

I RISULTATI SPORTIVI- Sotto l’aspetto sportivo il GiroSardegna è stato interessante e combattuto:

- la classifica maschile è stata vinta dal giovane Triathleta Marcello Ugazio (Pool Cantù 1999) che ha superato di soli 49 secondi il tedesco Daniel Debertin (Team Corratec) mentre terzo è giunto il primo atleta sardo Matteo Mascia (SC Monteponi).

- laclassifica femminile è statadominata dalla giovaneAnnalisa Prato (Team Colpack Master), secondal’esperta Maria Cristina Prati (Team del Capitano) e terza Liviana Faoro(GS Zanolini Bike Pro).

Questi i vincitori ed i classificati nelle varie categorieMaschili e Femminili

Primo                                           Secondo                                       Terzo

Cat. 1                    Ugazio Marcello                              Debertin Daniel                               Wieser Franz

Cat. 2                    Mascia Matteo                                 BarnabasPurbrook                         Zacchi Riccardo

Cat. 3                    Sanetti Bruno                                   Viti Filippo                                          Lai Francesco Federico

Cat. 4                    Craffonara Lois                                Merella Maurizio                            Pardini Stefano

Cat. 5                    Bertani Matteo                                 Anderson Jamie                              Gaffuri Francesco

Cat. 6                    Ferruzzi Stefano                              Pittacolo Michele                            Carlesso Mario

Cat. 7                    Stefanini Pierluigi                            Marocchi Franco                             Mignani Mirco

Cat. 8                    Webber Gabriele                            Bertozzi Daniele                              Magnani Valerio

Cat. 9                    Mariotti Eliseo                                  Wolf Ewald                                        Hermans Jan

Cat. 10                  Oggiano Sebastiano                       Pegoraro Antonio                           Ricciutelli Claudio

Cat. W1                Prato Annalisa                                  Visconti Nikka

Cat. W2                Prati Maria Cristina                         Faoro Liviana                                    VasutovaYvona

L’ASD Bindellaha vinto la classifica squadre battendo il Team del Capitano e l’Alghero Bike ASD.

Erano presenti al Giro anche due grandi atleti paralimpici(i fortissimi Michele Pittacolo e Giancarlo Masini)i quali, specialisti delle crono, hanno ben figurato anche nelle tappe in linea.

Nutrito il gruppo degli atleti agonisti (... quelli delle bici da cronometro con le ruote lenticolari e caschi aerodinamici), ma a loro si sono affiancati i ciclisti che “gareggiano” prendendo la gara con calma e gustandosi la bellezza dei posti!

Ancora una volta si è assistito, nelle ore pomeridiane di riposo, alla nascita di “nuclei” di ciclisti che poi diventano amici ritrovandosi poi in Sardegna negli anni successivi: sono loro il vero cuore delGiroSardegna!

Ma, assieme a loro,cresce anche l’Organizzazione la quale hasuperato ogni difficoltà dimostrando di aver raggiunto unlivello che offre certezze e fiducia: vero è chela gestione di una Associazione ONLUS poggia su collaboratori volontari che agiscono in maniera gratuita e disinteressata, maora però, sempre di più, i volontari sono affiancati da ditte esterne chiamate a fornireservizi professionali!

Nell’aprile 2021, ad Alghero, il GiroSardegna festeggerà la sua 25° edizione … e quando le iscrizioni si riapriranno, ci saranno già circa 400 iscritti provenienti dall’anno 2020!

Si tornerà ai due percorsi classici (GranGiro e MedioGiro) ma si farà certamente tesoro dell’esperienza 2020 nella quale si è dimostrato come si possono superare tutte le difficoltà offrendo uno spettacolo ed una organizzazione di rilievo.

Il GiroSardegna 2021 si annuncia come “il Giro dei record” … ed i primi a testimoniarlo ed a certificarlo saranno proprio quelli che hanno vissuto il GiroSardegna del Covid-19!!

 

Tonino Scarpitti

FOTO: https://www.facebook.com/media/set/?vanity=girosardegna&set=a.282310717460163

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