NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
seguici anche su facebook.com/csain.ciclismo seguici anche su facebook.com/ciclismocsain
Stampa

Mondiali di Granfondo di Poznam:regole per la partecipazione

Logo Uci

Il Coordinamento Nazionale CSAIn Ciclismo ha trasmesso alla FCI i nominativi dei tesserati CSAIn che hanno segnalato la propria  qualificazione al Campionato Mondiale di Gran Fondo.  Si invita chi,  pur avendone i requisiti,   non lo avesse ancora fatto,  di provvedere direttamente nei termini  indicati dal Comunicato della FCI che riportiamo di seguito.   

 firma biagio nazionale

Mondiali di Granfondo di Poznam:regole per la partecipazione -Si invitano gli atleti FCI e tesserati degli Enti (esclusi ACSI) che si sono qualificati per il Campionato Mondiale di Gran Fondo, che sono intenzionati a partecipare e che ancora non lo hanno fatto, a comunicare con urgenza, entro e non oltre il 2 agosto p.v. in Federazione il proprio nominativo.

 

Si invitano gli atleti FCI e tesserati degli Enti (esclusi ACSI) che si sono qualificati per il Campionato Mondiale di Gran Fondo, che sono intenzionati a partecipare e che ancora non lo hanno fatto, a comunicare con urgenza, entro e non oltre il 2 agosto p.v. in Federazione il proprio nominativo, il numero di tessera, la propria taglia ed un indirizzo per l’invio della maglia nazionale ed un recapito telefonico. La Federazione trasmetterà direttamente all’ UCI l’elenco degli atleti partecipanti e tale elenco varrà quale accredito.

L’ adesione andrà comunicata via email al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Settore Amatoriale fornirà tutte le indicazioni relative alla conferma della partecipazione e per l’acquisto della maglia

 

https://amatoriale.federciclismo.it/it/article/2019/07/27/mondiali-di-granfondo-di-poznam-regole-per-la-partecipazione/419e247e-20cd-4053-928d-2a2464df048c/

Stampa

Mondiali di Granfondo di Poznam: regole per la partecipazione -Si invitano gli atleti FCI e tesserati degli Enti (esclusi ACSI) che si sono qualificati per il Campionato Mondiale di Gran Fondo, che sono intenzionati a partecipare e che ancora non lo hanno

Logo Uci

Il Coordinamento Nazionale CSAIn Ciclismo ha trasmesso alla FCI i nomintivi dei tesserati CSAIn che hanno segnalato la propria  qualificazione al Campionato Mondiale di Gran Fondo.  Si invita chi pur avendone i requiisiti  non lo avesse ancora fatto di provvedere direttamente nei termini  indicati dal Comunicato della FCI che riportiamo di seguito.   

 

 

Si invitano gli atleti FCI e tesserati degli Enti (esclusi ACSI) che si sono qualificati per il Campionato Mondiale di Gran Fondo, che sono intenzionati a partecipare e che ancora non lo hanno fatto, a comunicare con urgenza, entro e non oltre il 2 agosto p.v. in Federazione il proprio nominativo, il numero di tessera, la propria taglia ed un indirizzo per l’invio della maglia nazionale ed un recapito telefonico. La Federazione trasmetterà direttamente all’ UCI l’elenco degli atleti partecipanti e tale elenco varrà quale accredito.

L’ adesione andrà comunicata via email al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Settore Amatoriale fornirà tutte le indicazioni relative alla conferma della partecipazione e per l’acquisto della maglia

https://amatoriale.federciclismo.it/it/article/2019/07/27/mondiali-di-granfondo-di-poznam-regole-per-la-partecipazione/419e247e-20cd-4053-928d-2a2464df048c/

Stampa

Randonnée delle Sorgenti modello di riferimento per dare nuovo impulso allo sviluppo del cicloturismo in Campania

foto letini

  67225202 2472666966154006 96486667937906688 n 

 67461856 2472667516153951 3730574675948863488 n

 67134488 2472665549487481 6270999925467643904 n

64944059 2452232171501665 8785337964537315328 n  67416709 2452231028168446 4942223733705146368 n

66807797 2464610826959620 8369169536364052480 n 

È terminata, questa V edizione della Randonnée delle Sorgenti, un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile, questo desiderio di Luigi Giggetto,  indimenticato Amico innamorato del territorio e del mondo dei randonneur. Grazie ai 107 iscritti che ci indicano un altro futuro possibile. Un viaggio intenso di emozioni che scrive una nuova pagina di storia di un territorio tutto da raccontare.
Queste le prime parole che Giuseppe Gallina – anima della manifestazione e vice presidente ARI – ha esternato ringraziando quanti hanno contribuito alla programmazione e gestione dell’evento. Evento che è stato anche motivo della  prima edizione del raduno dei randonneur campani facenti parte della nazionale qualificati alla prossima edizione della Parigi – Brest – Parigi.  

Come detto, 107 i partecipanti totali, 75 sul percorso da 200km e 4000 Mt di dislivello, 31 sul percorso di 104 km e 1700 Mt dsl ed una sola iscritta sul percorso da 45 km.   Giuseppe Gallina procede con un Grazie a tutti i partecipanti. Un grazie all'Amministrazione comunale di Letino, con in testa il Sindaco Pasquale Orsi, al lavoro fondamentale e inesauribile della Pro Letizia, di Letino de a tutte le amministrazioni comunali e associazione toccate dalla manifestazione.

Quindi una “Rando” stupenda, non solo per gli  scenari dei luoghi attraversati e l’organizzazione impeccabile ma , anche per continui punti ristori programmati ed altri improvvisati spontaneamente da cittadini,   aspetti che hanno reso più sopportabile le fatiche dei partecipanti nel fronteggiare il caldo e il dislivello affrontato. L’auspicata cartellonistica che traccia "La via delle Sorgenti" quale itinerario cicloturistico permanente - in via di progettazione - sarà di certo un ulteriore motivo di vanto e opportunità per il territorio.

La   Randonnée delle Sorgenti, aveva avuto il suo battesimo sin dal Sabato, con la sua presentazione alla stampa e istituzioni avvenuta nella Casa Comunale di Letino (CE), dove   il   primo cittadino dott. Pasquale Orsi con   l’intera Amministrazione Comunale e dott. Giuseppe Gallina, anima pulsante della asd Vento Contrario, nonché Vice Presidente ARI, hanno accolto   l’on. Regionale dott. Gennaro Oliviero, del Presidente del Parco Regionale del Matese avv. Vincenzo Girfatti, del Prof. Andrea Pietro Cappella Coordinatore GAL Alto Casertano, del Prof. Fausto Perrone Presidente della Pro-loco Letizia, del Presidente CSAIn Ciclismo Biagio Nicola Saccoccio e       Sindaci   dei   Comuni di Fontegreca, Roccamondolfi, S. Angelo D’Alife,   Gallo Matese e Castello del Matese, illustrando i vari spetti dell’evento.  

Di seguito   vi invitiamo a leggere la narrazione del nostro amico, prof. Paolo Landri,   che ci riporta aspetti del territorio che si possono percepire solo cavalcando la bici

A cura di Ufficio stampa e comunicazione Csainciclismo

La Nuova Rando delle Sorgenti pedalata e raccontata da Paolo Landri

Ieri 21 luglio, ha avuto luogo la Rando delle Sorgenti in una versione inedita: due percorsi, uno di 100km e di 200km con partenza da Letino nel cuore del Matese. La nuova edizione, per una manifestazione ormai giunta al suo quinto anno, si può considerare, a mio avviso, una scommessa vinta per gli organizzatori, l’Associazione Veloclub Ventocontrario.

Più di 100 partecipanti per un Rando che prevedeva rispettivamente circa 2000 e 4000 mila di dislivello sono numeri di gran rilievo. La Rando ha attratto i nazionali campani delle randonneur e alcuni aficionados delle randonneur, interpreti felici di un ciclismo meditativo orientato alla felicità (Ballarini e Angelozzi, 2019). Vorrei soffermarmi, in particolare, sulla qualità del percorso che è stata davvero ‘over the top’. Io posso dire in modo diretto della Rando 100 (splendida !), ma credo che anche coloro che hanno partecipato alla 200 possono dire altrettanto del versante molisano.

Noi abbiamo fatto un gruppo votato decisamente al divertimento (Enzo, Pietro, Pietro, Luca e Carlo). L’inizio da Letino già si è proposto a noi con alcune asperità e ‘mangiabevi’. La prima sorpresa è stata la nebbia mattutina sul Lago Matese, già intravista da un largo curvone panoramico. Immediato il riferimento a Loch Ness e al mito di Nessie. Al bivio verso Piedimonte Matese siamo stati attratti, invece, dallo stand dei caciocavalli (uno dei prodotti tipici di queste parti). Di lì il percorso ci ha condotto per una magnifica discesa di più di 20 km attraverso Castello Matese, San Gregorio Matese con curve strette, ma pendenze dolci e panorami mozzafiato. Le rocce verso il finale hanno fatto ricordare a Luca e a me alcuni paesaggi della Costiera Amalfitana, segnali forse di somiglianze di famiglia geologiche (ma sono nostre impressioni !). La svolta a destra verso Sant’Angelo d’Alife ci ha condotto, inoltre, in una zona più pianeggiante, anche se con alcune ondulazioni, verso Raviscanina e Ailano, dove era stato collocato il primo punto di controllo e di ristoro.

La piazza di Ailano è davvero bella, con la sua cassa armonica e la terrazza affacciata sulla piana. Ricorda la passione per la musica di questo paese che vanta una tradizione bandistica, come ci spiegano all’ottimo punto di ristoro, e specifici indirizzi educativi nelle scuole locali con risultati ottimi dal punto di vista delle competenze musicali (quest’anno hanno suonato al Teatro San Carlo di Napoli). Da Ailano, la traccia del percorso ci ha portato a Pietravairano con un altro strappo significativo, con sole e senza una bava di vento, per giungere ad un altro punto di controllo di ristoro.

Da Pietravairano, quindi, siamo passati a Vairano Patenora per il vecchio castello medievale (piccolo pit stop per recuperare la videocamera di Enzo che era caduta in discesa). Da Vairano a Pratella, invece, è tutto un susseguirsi di ondulazioni e strappi che si affiancano alle fontane, alla sede delle acque minerali e alla parte bassa di Pratella, dove si ha la possibilità di arrivare al fiume Lete. Pratella è un borgo ai piedi del Matese. La parte bassa di Pratella ha delle fontane con un’acqua freschissima. La zona ospita un’area verde con un paio di ristoranti, uno con una piscina e un’area pic-nic, molto piacevole, nei pressi di un arco romano.

Qui proprio al punto di ristoro, complice il caldo, abbiamo deciso di rinfrescare i piedi, con abluzioni, come ha detto Pietro, nelle acque del fiume. Ci avrebbero attesi 25km di salita in un periodo caldo della giornata. Da Patrella a Letino, infatti, è quasi tutta salita, se si eccettuano alcuni tratti. Si passa per Fontegreca, dove si costeggia la cipresseta (un altro punto da visitare). L’arco di ingresso di Fontegreca, non proprio bellissimo (a Pietro ricordava l’arco di ingresso di Bagdad prima dell’invasione americana !) apre un viale spettacolare che si chiude con un ‘punto di fuga’ visivo all’interno della montagna. Il percorso conduce curva dopo curva sempre più in alto sopra i mille metri. In questi ultimi km si consuma la medesima altimetria dei 75 km precedenti, circa 800 metri. I grimpeur Luca, Pietro, Carlo e Enzo hanno fatto il loro allungo. Siamo rimasti io e Pietro con il nostro passo: io con i miei crampi che mi hanno fatto soffrire in particolare gli ultimi due km. A parte tutto, aver completato i 100 e passa km ci ha dato tanta soddisfazione e così credo l’abbia data a coloro che hanno scelto il ben più impegnativo percorso dei 200 km che ha sfiorato circa i 4000 metri di altimetria e che ha condotto i partecipanti nel Molise, attraverso Roccamdolfi e Campitello Matese, prima del rientro a Letino.

Credo che la Rando Sorgenti sia ancora una volta un modello di riferimento per dare un impulso allo sviluppo del cicloturismo in Campania. L’organizzazione dell’evento è stata perfetta; la qualità dell’accoglienza dal punto di vista logico-infrastrutturale di Letino è stata ottima e la qualità del percorso ‘over the top’. A posteriori possiamo dire che tutte e tre le condizioni sono state soddisfatte. La Rando Sorgenti conferma che non di meteore abbiamo bisogno, ma di solidi catalizzatori del turismo sostenibile.

Una versione più estesa del post è pubblicata sul blog dell’Associazione Facc’e Bike https://unconventionalcyclists.wordpress.com.

 

 

 

 

 

 

 

 

Stampa

Il Parco del Matese si colora di bianco rosso e verde

56575805 2575460012469519 8196653688064835584 n

 

Campitello Matese (Campobasso) - Circondato da paesaggi incontaminati, è una delle località turistiche più importanti del Molise ed è noto come una delle stazioni sciistiche più innevata dell’Italia centro-meridionale.

D’inverno la sua ampia rete di piste è l’ideale per chi ama lo sci e le attività sportive sulla neve, mentre i suoi boschi silenziosi e le sue estese faggete sono l’ideale per chi ama passeggiare con le racchette da neve nel silenzio della natura.

D’estate Campitello è un ottimo punto di partenza per escursioni naturalistiche nel Matese. Dal paese parte una seggiovia che sale fino al monte Miletto (2050 m), da cui si gode di una splendida vista su tutta l'area circostante. 

Sarà dunque lo straordinario scenario del Parco del Matese a far da cornice naturale, sabato 10 agosto, al Campionato Nazionale di Cronoscalata CSAIn.

I partecipanti affronteranno un primo tratto di trasferimento per raggiungere il luogo di partenza ai piedi della montagna (partenza ore 10 da San Massimo. Raggiunta la pedana di partenza, il primo corridore prenderà il via alle ore 10,30, gli altri seguiranno con intervallo di un minuto.

Le operazioni preliminari si terranno dalle ore 7 alle 9 nei locali dell'Hotel Kristiana a Campitello Matese, che ospiterà poi la premiazione e a seguire il pranzo (da prenotare al costo di euro 15).

Iscrizioni. La quota di adesione è di euro 15, le iscrizioni si effettuano online attraverso il sito del timing Speedpass

A cura Ufficio Stampa e comunicazione Csainclismo

 

 

 

 

 

 

 

Stampa

Il G.S. Polesano è campione nazionale di cicloturismo CSAIn

 Polesano

 

Nichelino (TO) – Domenica 7 luglio, qualche temporale della sera precedente ha rinfrescato l’aria ed è quasi piacevole svegliarsi al mattino presto pronti per disputare il Campionato Nazionale di Cicloturismo Csain 2019.
Al Circolo Polesano di Nichelino l’attività freme fin dalle prime ore del mattino, quasi ininterrotta dalla festa Noi e La Città che anche sabato sera ha accolto ospiti fino a tarda notte, e il clima è quello festoso delle grandi occasioni.
Lenta ma inesorabile inizia la processione al tavolo delle iscrizioni, la piazza adiacente si veste dei colori delle molte divise che ne ricoprono la superficie.
Come un solo organismo, scortato dalle immancabili Scorte Tecniche e dai moto staffettisti a bordo delle Harley Davidson e anticipato dall’inconfondibile Vespa rossa del presidente del gruppo Polesano Roberto Bottin, il plotone si muove e lascia la città di Nichelino per dirigere al Castello di Moncalieri, la prima asperità e la prima reggia sabauda che incontrerà in questo inedito percorso.
Il traffico ancora scarno della domenica lascia un passaggio sicuro davanti all’ingresso del Castello, e il gruppo procede spedito aggirando le colline che circondano la bella Torino e volgendo al territorio principe delle ciliegie: si transita a Pecetto, dove la salita mette a dura prova la resistenza di chi ha sulle gambe meno chilometri. A Santena, una volta sfiorato il Castello di Cavour, il gruppo fa una brevissima sosta vegliata dai carabinieri per ricompattarsi e ripartire alla volta dell’Abbazia di Casanova, dove lo attende la sosta vera e propria e dove molte delle squadre presenti approfittano per fare le foto di gruppo sullo sfondo della residenza di caccia sabauda.
Il sole ormai splende luminoso e il Re di Pietra veglia benevolo sulla carovana che, rinfrancate le energie ed effettuati i controlli da parte della giuria, riprende la strada. Il passaggio nel comune di Carmagnola rivela il traffico crescente, ma non mette in difficoltà l’apparato di sicurezza dei ciclisti che proseguono verso Carignano e poi Piobesi e Candiolo. Poche svolte e i più attenti iniziano a scorgere la sagoma di un cervo posto in cima a una residenza, poi tra gli alberi si intravede l’architettura della celebre Palazzina di Caccia di Stupinigi e in breve la raggiungiamo solo per goderne brevemente la bellezza e puntare a Torino, dove il traffico ormai intenso è gestito solo grazie alla capacità di tutte le Scorte Tecniche e delle motostaffette presenti. Ormai stanchi ma soddisfatti del percorso affrontato i cicloturisti gettano uno sguardo rapido al santuario della Bela Rosin, e affrontano in un lampo i pochissimi chilometri che ancora li dividono dall’arrivo.
Al Circolo Polesano di Nichelino il pasta party è preso d’assalto da tutti i presenti che apprezzano la pasta appena scolata e condita dall’ottimo sugo che i volontari dell’associazione hanno preparato mentre il gruppo pedalava. Molto graditi anche i prodotti del Polesine messi in vendita da espositori venuti per l’occasione e fatti degustare nel breve tempo che intercorre prima di procedere alla premiazione nel salone del circolo.
Il presidente del G.S. Polesano prende la parola per ringraziare tutti i partecipanti che hanno onorato la manifestazione con la loro presenza e presentando la festa “Noi e La Città” che vede il suo gruppo impegnato con stand gastronomici ancora tutte le sere della settimana che sta per iniziare.
Cede quindi la parola alla coadiutrice nazionale Csain Ciclismo Elisa Zoggia, che si unisce ai ringraziamenti e propone un applauso per gli organizzatori che hanno proposto un percorso differente da quelli affrontati di consueto e hanno allestito una manifestazione degna del tricolore e che avrebbe meritato un successo ancora maggiore di quello ottenuto. Insieme al responsabile del cicloturismo regionale Francesco Gioberti iniziano quindi la premiazione delle prime 5 società classificate per il Campionato Nazionale: vince la manifestazione e si laurea campione nazionale il G.S. Polesano, secondo il Rivoli, terza La.Qui.La. Insieme, quarto il G.S. Borgaro e quinta la Sportman.
Il direttivo del Polesano al completo consegna a tutte le donne cicliste presenti un omaggio floreale e procede quindi con la premiazione della manifestazione con bellissimi trofei e coppe per le squadre con almeno tre partecipanti.

 

 

 

 

 

CSAIn sostiene

LEGA FILO DORO   ROBERTA FOR C  

ffc   duchenne

News

CsainTessera

CASELLARIO SANZIONATI

Le news dai comitati

Gare & Manifestazioni

Affiliazione e Tesseramento

Download

Rubriche

Area Riservata

C.S.A.In.

logoCSAIn

Collegamenti

endurance tour


csainperilsociale


 

logoTempoSport


IL CICLISMO AMATORI


CONI ENTE DI PROMOZIONE x web 2


logo EFCS


CIP

C.O.N.I. European Federation for Company Sport Comitato Italiano Paraolimpico

logo csain_64

C.S.A.IN.

Viale dell'Astronomia, 30 - 00144 Roma
tel 06.54221580 - 06.5918900 - 06.54220602
fax 06.5903242 - 06.5903484

Privacy Policy