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SICILIA NO STOP

sicilia no stop 7 

Isola delle Femmine (PA)  12 –15 Giugno 2012

a cura di Salvatore Giordano 

Completamente nuovo e rinnovato il primo Brevetto Randonneurs Mondiaux italiano da 1000 Km,  Sicilia No Stop, la settima edizione con base logistica, partenza ed arrivo presso l’Hotel Saracen di Isola delle Femmine (PA), ha avuto 68 iscritti di questi, per motivi diversi ma tutti riconducibili ad infortuni in allenamento, solo in 62 hanno preso il via; dei 62 ben 58 lo hanno concluso nelle canoniche 75 ore del tempo massimo.

partenza

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http://www.granfondonews.it/

Editoriali e commenti   

Inserito il 07 giugno 2012 alle 19:24:17 da Enrico Cavallini.

C'è sempre più voglia di Consulta

Si potrebbe definire il fenomeno dell'anno: sempre più comitati territoriali hanno voglia di unirsi e creare sezioni locali della Consulta. Con Udace fuori dai giochi, il ciclismo amatoriale vedrà finalmente la tanto agognata unificazione?

7 giugno 2012 – Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad uno strano fenomeno per il popolo italiano: la voglia di fare gruppo. All'italiano piace stare insieme, con tanta gente, fino a che c'è farsi una pizza o una birra serale, ma quando si tratta di cose serie, tirare l'acqua al proprio mulino diventa un mustimprescindibile.

Da anni, a fasi cicliche, veniva alla luce l'esigenza di un'unificazione del ciclismo amatoriale, a partire dalle categorie, per passare ai calendari, e via discorrendo. Tutti temi che si tentava di gestire in seno alla Consulta – parola che quindi ciclicamente riempiva la bocca dei ciclisti – per poi finire in una bolla di sapone ad ogni riunione: tutti d'accordo tranne uno, il Dominatore, che si opponeva (forse per partito preso) mandando carte a quarantotto ogni tentativo di “sociale”.

Ora la Consulta è riuscita a mettere da parte l'oppositore (o forse si è messo da parte da solo, chi lo sa) e, magicamente, riesce a parlare “come un sol uomo”.

Questa voglia di unità è uscita dai “palazzi” per approdare tra la gente comune. Lo statuto della Consulta Nazionale, all'articolo 5 prevede la costituzione delle Consulte Territoriali, ovvero degli organismi di comunione tra i vari EPS; quindi nulla di nuovo. Ma perchè queste Consulte Territoriali non si sono mai viste?

Perchè già la Nazionale zoppicava e stentava nello stare in piedi (come ideologie e loro applicazione). Con il “socio di maggioranza” che vota sempre no, è difficile portare avanti dei discorsi comuni che abbiano un senso.

Ora invece, la necessità di “fare gruppo” è sentita e indispensabile. Gli EPS sono tanti (dodici grazie all'ultimo inserimento di Opes), i quali organizzano poche gare (qui Udace aveva la sua grande forza e, in alcune zone, l'ha tuttora) e la necessità di non darsi contro è vitale.

A tenere a battesimo la prima Consulta Territoriale è stata la provincia di Piacenza, che ha recentemente organizzato il primo Campionato Nazionale di Consulta: finalmente un campionato italiano che non tenesse conto del tesserino e che fosse ASSOLUTO.

Quando qualcosa funziona bene, seguirla è una prerogativa tutta italiana (il nostro grande limite è che scarseggiamo di pionieri). Quindi, dietro l'onda emozionale di Podenzano, il comitato regionale marchigiano della FCI ha indetto una riunione straordinaria tra i vari esponenti degli EPS per costituire la prima Consulta Regionale. Sarebbe un grande successo per tutto il sistema ciclistico marchigiano: calendari condivisi e solo il CICLISMO come obbiettivo. Fine delle guerre e delle dimostrazioni di forza (inutili, dalle quali tutti i contendenti ne escono sempre sconfitti).

Non possiamo che auspicare che questa iniziativa riesca nel suo intento e che i ciclisti marchigiani, finalmente, possano non avere mai delle domeniche sguarnite e altre dove non sanno quale gara scegliere.

Da qui, il passo per la diffusione a macchia d'olio sarà veramente breve. Ci viene anche da pensare che, dato che ora tutti gli EPS fanno parte della Consulta e che la direzione nazionale auspica che i dirigenti locali vadano tutti d'amore e d'accordo, non ci dovrebbero essere veti di sorta. Che finalmente il 2012 sia un anno di transizione verso un ciclismo amatoriale unito e unico, che permetta al ciclista di godersi il suo sport preferito senza dovere tenere conto del tesserino che ha nel portafoglio?

Concludo facendo un grosso in bocca al lupo a tutti i dirigenti delle società marchigiane esortandoli a creare un qualcosa di veramente unito. 


enrico cavallini

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Campionato nazionale "ENS 2012"

Fonte: www.ciclismoaltomilanese.it 

Accorpati  alla prima gara di fascia, quella dei meno giovani, una decina di atleti audiolesi(foto sopra) ha dato vita al loro 

Campionato Italiano, coordinati dal loro "delegato nazionale", Bruno Garroni, anche questa premiazione è avvenuta

nella più assoluta segretezza e non possiamo pertanto darvene conto, vi daremo l'ordine d'arrivo estrapolato dei primi tre

che sono:

1° Marco Collina(Modena) UISP - Campione Italiano ENS 2012

2°Giorgio Maria Carbone(Roma) CSAIn

Antonio Mantoan(Vicenza) ACSI


 

nella foto sotto: i primi due ENS all'arrivo e Carbone alza il braccio a Collina

Lo sprint tra Colina e Carbone

 
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Campionato Nazionale Consulta: Riflessioni di un concorrente

 

VISTA DA DENTRO by ANDREA MASCHERONI

Podenzano 02-03/06/2012

 

Sin da quando abbiamo appreso di questo evento, pianificammo i nostri allenamenti e impegni per essere presenti a tutti i costi!

Ad un evento di questo calibro non si po' mancate!

Già dalla presentazione che è stata fatta sui vari mezzi di comunicazione si capiva che per questa gara non si era lasciato nulla al caso, e che sarebbe stato molto ben organizzato, e le aspettative sono state tutte rispettate !

Sia il percorso, l'altimetria, il chilometraggio che il parterre  dei partecipanti  hanno reso la gara di notevole durezza e di elevato valore sportivo!

Veniamo alla mia partenza , da subito viene imposto un ritmo altissimo, sintomo che oggi, si dovrà dare fondo a tutte le cartucce!

Allo scollinamento della salita dei ”cementirossi” il gruppo si sgrana e seleziona, ma in fondo alla discesa ritorna compatto, da qui si sono susseguiti una serie di attacchi ma nessuno a segno.

E siamo al secondo passaggio, dove allo scollinamento della salita detta dei ”cementirossi”  ce ne andiamo in 6; Sala, Balestri, Rossetti, Vezzani, Volpi ed io!

Subito cominciamo a collaborare ma all'inizio  dell’ ultima salita rientrano in quattro : Beretta, Lazzari, Morganti e Benedetti; successivamente ,  Beretta, Lazzeri, Morganti, in salita si staccano leggermente ma riescono a rientrare sulla testa della gara in fondo alla discesa!

Da qui all'arrivo la gara si trasforma in una prova su pista con continui scatti !

Dopo aver cucito tutti i tentativi, giungiamo ai 500 mt., dove Benedetti e Beretta hanno 30 mt di vantaggio, io colgo il rischio che arrivino e imbocco la esse finale a tutta , appena esco dalla curva lancio subito la volata, ai 150 mt passo Benedetti e Beretta e vado a tagliate il traguardo vincendo il CAMPIONATO ITALIANO EPS !

Seguono, Vezzani, Benedetti, Beretta, Volpi, ecc. a circa 3 minuti il resto del gruppo.

Questa maglia per me ha un gusto molto particolare perché raccoglie tutti gli enti e quindi l'italiano di tutti gli Amatori, un ITALIANO VERO!

Un’ emozione unica, valorizzata anche dagli avversari di altissimo livello presenti !

Questa vittoria la voglio dedicare a mia moglie e a tutta la mia famiglia !

Infine, ma non meno importante , è da sottolineare una perfetta organizzazione in gara e impeccabile gestione della sicurezza in corsa!

Ottima cornice per le premiazione e curata anche la logistica, dislocata in maniera perfetta!

Riassumendo, un organizzazione di altissimo livello!

 

A.M.

 
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Campionato Nazionale Consulta - di Giuseppe Brancaccio

campio18campio19           La due giorni di Podenzano ha rappresentato uno di quei desideri sopiti per molto tempo, il desiderio di poter vedere un giorno gareggiare tanti atleti italiani appartenenti ai vari EPS e FCI per un unico vero titolo unificato; una manifestazione che deve sostituire tutti quei vari ed effimeri titoli internazionali, roboanti fin che si vuole ma che sono serviti solo ad accontentare un numero sempre maggiore di organizzatori. I corridori hanno sempre dato il giusto peso a questo tipo di eventi, per loro, però,  si tratta pur sempre di vittorie su altri concorrenti agguerriti. Un desiderio del tutto personale che ho condiviso con pochi altri appassionati ma che è poi stato finalmente sposato anche dalla consulta nazionale ciclismo. Qualcuno doveva pur cominciare, in una stagione carica di eventi "politici" in seno al ciclismo amatoriale, in una fase economica regressiva, a Piacenza si è trovato il coraggio di imbarcarsi in una duplice sfida con se stessi, le proprie idee e....l'ambiente circostante.  Un contesto, quello di Piacenza, in cui l'attività UDACE era fortemente radicata, i baldi giovani del Team VO2, del Team Pulinet e alcuni altri meno corposi, hanno deciso di dare vita ad un proprio comitato scegliendo di restare sotto l'egida CSAIN, un EPS che a sua volta si è trovato di fronte alla necessità di una pronta e veloce riorganizzazione del suo settore ciclismo; una comunanza di intenti che, sulle ali dell'entusiasmo, ha subito voluto portare il proprio biglietto da visita, il comitato e l'EPS mettevano alla prova loro stessi e la bontà delle loro idee anche e sopratutto organizzando un evento in anteprima assoluta.

campio20campio21         Biagio SaccoccioGianluca Andrina,Marcello Capucciati e, sopratutto,  l'onnipresente Marco Calvi e  il prezioso supporto di Patrizia Chiesa  alla segreteria,sono arrivati a mettere a punto un buon team operativo senza  mai aver avuto la presunzione di salire in cattedra, hanno chiesto umilmente aiuto e collaborazione a tutte le persone di buona volontà disponibili sul territorio e  in campo nazionale, tanto che, in questi giorni, non ci ha stupito ritrovare operativi anche i rappresentanti di Endas,Gianni Rossi ed ASIPierangelo Vignati, ciascuno ha portato il suo            contributo per la perfetta riuscita dell'evento badando solo a far fare bella figura agli organizzatori, a CSAInciclismo, ente sotto la cui egida si operava e alla consulta stessa, organismo all'interno del quali loro stessi siedono.

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A cose fatte , di sicuro  la parte del leone l'hanno fatta i responsabili della gestione delle gara, dai direttori di gara, alle motostaffette, ai giudici di gara, agli addetti ASA, alle forze dell'ordine, alle polizie municipali dei comuni attraversati e al personale di assitenza sanitaria,un coro unanime ne ha sancito ilriconoscimento da parte, sopratutto, degli atleti in gara, atleti di un certo livello e tutti nettamente sopra la media, si sono sentiti sempre al sicuro e protetti anche quando i distacchi si sono dilatati, un'organizzazione a livello superiore che si stenta a trovare persino in qualche gara elite. A capo della complessa gestione delle gare: MARCO MICHELOTTIIVAN CERIOLI e CLAUDIO SANTI, tutta gente di notevole esperienza che davano già sulla carta le maggiori garanzie e che poi, nel concreto tutti abbiamo potuto apprezzare.

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Gli organizzatori hanno potuto contare sull'appoggio e sulla presenza costante del sindaco di Podenzano Alessandro Ghisoni e dell'assessore allo sport Gianmaria Ghioni, con loro ha fatto capolino anche il presidente provinciale della FCI di Piacenza Giovanni Cerioni, mentre il presidente federaleRenato Di Rocco si è fatto rappresentare dal consigliere nazionale Isetti dott.ssa Daniela; un evento molto sentito anche dalle istituzioni e dalle autorità sportive, un evento che destava anche molta curiosità come tutti le novità al debutto.

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Circa 350 gli atleti partecipanti, forse si sperava in qualche decina di di partecipanti in più, le cause principali vanno ricercate  nelle concomitanze e nella  situazione vigente per i tesserati Udace, ancora molti lamentano la mancanza del tesseramento ACSI; io, però, ci aggiungerei anche altre due cause raccolte nei giorni precedenti: il timore di non essere competitivi e il lievitare dei costi di trasposto, il comune ritornello è stato:" non sono pronto, sono da solo, non ho squadra e non posso divedere le spese con nessuno, quindi..meglio rinunciare"; inutile tirare in ballo discorsi basati sull'etica e sull'ideologia riferite al significato che un campionato come quello odierno possono suggerire, oggi bisogna fare bene i propri conti, alla fine si tratta pur sempre di un hobby.

Come in tutte le manifestazioni di questo genere sono stati poi consegnati vari riconoscimenti ad ospiti e autorità, noi vi diremo solo del riconoscimento consegnato aGianluica Andrina da parte di Biagio Saccoccio quale testimonianza del grande impegno e coraggio dimostrati nel volersi impegnare in questa avventura; dal canto suo Andrina ha voluto condividere con tutti i suoi compagni d'avventura il riconoscimento citandoli ed applaudendoli ad uno a uno .

Della cronaca relativa alle gare vi parlerà Luca Galimberti, la prima edizione di questi campionati passa ora agli albi d'oro, a Podenzano nessuno potrà più togliere il primato di essere stati i precursori, un risultato estremamente positivo per ciò che ha fatto vedere ma anche per quello che ha fatto intravedere, le potenzialità ci sono e nel 2013 assisteremo di certo a gare più partecipate a patto che si gestiscano meglio le date delle altre manifestazioni multiente e che la consulta regolamenti al meglio anche questo genere di manifestazioni che devono necessariamente il  futuro che si meritano e che tutti auspichiamo.

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